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Viterbo - Si parte sabato 29 presso la parrocchia di Sant’Andrea

Gioco d’azzardo e alcol, al via una serie di incontri

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– Sabato 29 ottobre 2011 alle 11, presso la sala conferenze Giovanni Paolo II della parrocchia di Sant’Andrea, in via della Fontana 27 a Viterbo, si terrà il primo di una serie di incontri di sensibilizzazione sul problema del gioco d’azzardo e dell’alcol, organizzati dall’associazione Polis, ente di promozione sociale che opera nella provincia di Viterbo, in collaborazione con il Ser.T della Ausl di Viterbo.

All’incontro interverranno Anna Rita Giaccone, neurologa responsabile dell’Unità operativa Sert della Ausl di Viterbo, Luca Piras, sociologo della Provincia di Viterbo esperto in Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e interventi di risocializzazione, e Gianfranco Fragomeni, presidente dell’associazione Polis e psicologo esperto nella conduzione di Gruppi di Auto Mutuo Aiuto.

Si parlerà del problema del gioco d’azzardo e dell’alcol e di Gruppi Auto Mutuo Aiuto (AMA), strumento terapeutico per cambiare i comportamenti di ricorso eccessivo fino alla dipendenza.

Concretamente un Gruppo di Auto Mutuo Aiuto è formato da persone accomunate dal fatto di avere tutte uno stesso problema che affrontano aiutandosi reciprocamente.

Queste persone si riuniscono in gruppo una volta alla settimana, sedute in cerchio, con la conduzione di esperti psico-sociali, possono parlare liberamente e confrontarsi sulle loro difficoltà quotidiane legate alla pulsione verso il gioco d’azzardo o verso gli alcolici. In un aiuto reciproco per venirne fuori, ogni partecipante può affrontare le proprie difficoltà legate alla sua impossibilità a resistere al desiderio di giocare o a bere eccessivamente, parlandone e confrontandosi con altre persone che vivono lo stesso problema o che sono riuscite a superarlo. Questo è l’aspetto mutualistico alla base dell’intervento.

Per i famigliari dei giocatori e dei bevitori, i gruppi rappresentano l’opportunità di ricevere, attraverso il confronto con altri famigliari nella stessa situazione, un sostegno emotivo per affrontare le difficili situazioni che i giocatori eccessivi o i bevitori creano: continui litigi nell’ambiente domestico, assenze dal lavoro, dissesti economici, debiti e prestiti dagli usurai.

L’ingresso è libero ed è rivolto a chiunque operi nel sociale o semplicemente a chi vuole saperne di più.


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27 ottobre, 2011

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