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Viterbo - Antonella Ambrosini, segretaria provinciale Sanità Cgil Fp, scrive al sindaco Marini

Infermieri, un accordo verbale non basta

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L'ospedale di Belcolle

Riceviamo e pubblichiamo – Non voglio instaurare una sterile polemica con il sindaco Marini, ma quando si parla di lavoratori, generalmente cerco di “sbagliare” il meno possibile.

La Cgil è a conoscenza che c’è un accordo verbale con la Regione sulla possibilità di assunzione di quattro unità di personale sanitario di cui soltanto due sono infermieri e che questo accordo è stato raggiunto anche grazie alla suo intervento, ma mi duole informarla che a tutt’oggi non c’è nessun atto formale pervenuto alla Ausl di Viterbo che garantisce l’assunzione di queste unità.

Mi permetta signor sindaco, come possiamo fidarci di una presidente che non rispetta gli accordi scritti, come quello sulle stabilizzazioni dei precari, figuriamoci quelli verbali. Cosa pensa sindaco, è lecito avere qualche dubbio in merito? E sempre secondo il suo autorevole pensiero, due unità infermieristiche risolveranno tutti i problemi legati alla grave carenza di personale?

Come è possibile pensare di garantire i livelli minimi di assistenza non sostituendo il personale assente per malattia e per maternità, in quanto secondo le sue dichiarazioni la Regione “non può creare altri contratti di lavoro”.

E’ una risposta semplicistica quella di immaginare che la carenza del personale infermieristico sia da ricercare nelle risorse interne all’azienda, abbiamo già raschiato il fondo del barile.

Una cosa però deve essere chiara sindaco e ne può essere certo, la Cgil lo ha chiamato in causa solo rispetto al ruolo istituzionale che lei riveste e non intende strumentalizzare questa grave criticità per attaccare la sua persona, questo è un qualcosa che non ci appartiene.

Quello che invece immaginiamo è un percorso comune per raggiungere un obiettivo comune: risollevare le sorti della sanità viterbese, cercando di garantire ai cittadini della Tuscia un’assistenza dignitosa e ciò è possibile solo se riusciremo a impedire alla presidente Polverini di continuare con questa gestione “romanocentrica” della sanità, a discapito della nostra Provincia.

Antonella Ambrosini
Segretaria provinciale Sanità Cgil Fp


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20 ottobre, 2011

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