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Viterbo - Incontro di studio per presentare di Noris Angeli

La città e la musica

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Un momento dell'incontro di studio

Un momento dell'incontro di studio

Riceviamo e pubblichiamo – La presentazione del libro di Noris Angeli intitolato “Viterbo, espressione musicale dal XVI al XX secolo”, pubblicato alla casa editrice Archeoares, è stata l’occasione per mettere in risalto il lungo e paziente lavoro svolto dall’autore tra le carte del Centro diocesano di documentazione e dell’Archivio di Stato di Viterbo e per riflettere sull’importanza della musica nella storia di Viterbo.

Il risultato di tanto impegno ha portato all’attenzione del pubblico presente i tanti maestri e cultori di musica che sono nati e che hanno vissuto a Viterbo, che hanno studiato nei suoi seminari, che hanno operato nelle sue Schole cantorum e nelle sue Corali, che hanno vissuto all’interno dei suoi conventi e dei suoi monasteri.

Un percorso, quello attraverso la musica, ancora tutto da scoprire. Un elemento, la musica, di importanza strategica per la storia religiosa e per la vita liturgica di Viterbo e della Diocesi.

I tanti componimenti musicali conservati nelle biblioteche e negli archivi locali mancano a tutt’oggi di qualsiasi forma di catalogo; questa incompletezza contrasta con la notevole quantità di libri che parlano di liturgia, con i Concili Ecumenici e con i Sinodi diocesani che stabiliscono regole dettagliate sulle cerimonie che si tenevano nelle chiese, perché non c’è liturgia senza musica.

I circa trecento spartiti presenti nella cappella musicale della cattedrale di Viterbo sono una chiara testimonianza di quanto la musica abbia avuto una importanza decisiva per la storia devozionale di Viterbo, di quanto la musica sia stata e sia ancora oggi un elemento centrale e vitale per la vita liturgica e culturale della città; di quanto non sia riservata esclusivamente ai celebranti, ma estesa a tutti i partecipanti e ai frequentatori delle chiese e delle comunità dei fedeli.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata ai costruttori di strumenti musicali – in particolare gli organi presenti quasi in ogni chiesa – che hanno operato a Viterbo a partire dal XIV secolo e tra questi Paolo di Martino alias Della Novella, costruttore di organi per il monastero di Santa Rosa, per la cattedrale di San Lorenzo e organista di S. Maria della Quercia.

L’incontro di studio che si è svolto venerdì 21 ottobre presso il Palazzo papale ha tentato, grazie all’impegno di Noris Angeli, del professor Luciano Osbat (direttore del centro diocesano di documentazione) e di Gianpaolo Serone (responsabile della casa editrice Archeoares) di attrarre l’attenzione dei viterbesi verso un argomento di comune interesse del quale però si conosce ancora troppo poco l’aspetto storico.

Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa – Viterbo


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22 ottobre, 2011

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