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Vetralla - Il consigliere Gidari sull'amministrazione Aquilani

“Ritardi nell’erogazione dei servizi”

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Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei sottolineare come l’assessore Zelli non si sia preoccupato di far predisporre le procedure per la gara dell’appalto di gestione delle mense delle scuole d’infanzia in tempo utile per garantire, ai ragazzi, il servizio nei tempi stabiliti.

A questo ritardo va aggiunto un altro aspetto da non sottovalutare. Nel bando di gara, è stato assegnato alle ditte, per la presentazione delle offerte, un termine di soli 10 giorni. Per un appalto di ben 450 mila euro, tale scadenza è sicuramente discutibile, almeno sul piano della trasparenza.

Questo perché, dall’insediamento dell’amministrazione comunale alla data della pubblicazione del bando, erano trascorsi diversi mesi e, quindi, vi erano tutti i tempi tecnici necessari per predisporre gli atti e fissare un termine maggiore per la presentazione delle offerte, tenendo conto della complessità della prestazione oggetto di gara.

Tutto questo, inoltre, avrebbe garantito una maggiore partecipazione, con conseguenti vantaggi per l’ente. Adesso, invece, grazie alla decisione sconsiderata dell’assessore Zelli, il servizio mensa viene erogato con un ritardo di cui i ragazzi pagano le conseguenze.

Tuttavia, la totale assenza di trasparenza nelle procedure non è nuova all’assessore: l’aveva già messa in pratica nella gestione del servizio del centro Alzheimer. L’affidamento del servizio in questione, infatti, è stato gestito in maniera diretta senza espletare regolare gara di appalto.

Vogliamo, inoltre, parlare della concessione dei contributi alle persone che si trovano in particolari situazioni di disagio? L’assessore non vuole far predisporre un regolamento comunale che stabilisca le modalità da seguire, evitando, così, di fornire linee guida a tutti quei cittadini che si trovano in difficoltà.

E’ evidente come, in mancanza di regole ben precise, che solo l’organo consiliare può stabilire, il servizio venga gestito arbitrariamente dall’assessorato, cosa che, ovviamente, all’assessore fa comodo. Infatti, interrogato, per ben due volte, in Consiglio Comunale, sulla questione, continua ad ignorare il problema ed operare come ha sempre fatto.

“Per caso” ignora che i criteri a tutt’oggi utilizzati sono stati adottati dagli uffici in attesa di una nuova regolamentazione, che adegui alle normative di legge il regolamento comunale deliberato nel 1996 con provvedimento consiliare n. 78?

Ritengo che, nel contempo, gli uffici avranno anche ricevuto, dall’amministrazione, indicazioni di predisporre la nuova regolamentazione e l’assessore, invece di attivarsi nel più breve tempo possibile, decide di operare senza tale strumento, che garantisce la trasparenza e tutela la dignità delle persone.

C’è da chiedersi: “Per Vetralla?”

 

Giovanni Gidari

Consigliere comunale “Progetto Vetralla”


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6 ottobre, 2011

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