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Carabinieri - Uno di loro incastrato da un tatuaggio

Sgominata banda di rapinatori

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Una pattuglia dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

– Sgominata banda di rapinatori.

Gli investigatori hanno stretto il cerchio alle indagini sui quattro malviventi arrestati il 18 ottobre scorso dai carabinieri di Pescia Romana dopo un inseguimento sulla strada statale Aurelia.

Una banda di rapinatori seriali, così viene definita dai carabinieri, composta da quattro uomini: Gianluca Kocev 34 anni, Guerrino Bevilacqua 20 anni, Vito Leonardo Novello 38enne, insieme ad un pugliese residente a Santa Marinella.

Questa mattina è stata emessa, per Kocev e Bevilacqua, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal tribunale di Civitavecchia a seguito dell’indagine condotta dal maresciallo Sergio Ferraro della stazione di Pescia Romana e dai carabinieri di Civitavecchia, coordinata dal procuratore Gianfranco Amendola e dal sostituto procuratore Alessandra D’Amore.

Le indagini avrebbero identificato la banda grazie alle telecamere a circuito chiuso degli istituti di credito rapinati a Civitavecchia il 27 settembre e il 10 ottobre scorso e sempre nella stessa settimana in una banca a Orbetello in provincia di Grosseto. Inoltre l’identificazione di Guerrino Bevilacqua è avvenuta grazie ad una lettera ‘S’, un tatuaggio, che, esibito ai testimoni tra altri dieci simili non ha dato via di scampo al giovane rapinatore, che è stato individuato senza ombra di dubbio.

La tecnica della banda era sempre la stessa; due di loro travisati con barba e parrucche si presentavano ai cassieri delle filiali dell’istituti di credito armati di pistola e taglierino e li costringevano a farsi consegnare il denaro per poi fuggire con l’aiuto del terzo complice a bordo di un’auto.

Il 18 ottobre, infatti, la banda con un’Audi A6, fu inseguita da una pattuglia dei carabinieri di Pescia Romana, luogo dove i banditi avevano come obiettivo un istituto di credito del posto. Un inseguimento di dieci chilometri: i malviventi durante la corsa lanciarono dal finestrino parrucche, taglierini e i caschi utilizzati per le rapine di Civitavecchia, tutti recuperati dai carabinieri. L’inseguimento finì poi sulla strada Litoranea, nel territorio di Tarquinia, dove i militari con armi in pugno bloccarono i rapinatori.

Importante la sinergia tra i reparti operativi dei carabinieri delle due province di Roma e Viterbo, che hanno consentito di comparare ed analizzare in ogni minimo particolare gli indizi per inchiodare i due malviventi.


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28 ottobre, 2011

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