– Mafia, Tagliavia condannato all’ergastolo.
Carcere a vita, isolamento diurno per tre anni e maxirisarcimenti: 200mila euro al ministero della Difesa, 100mila al Comune di Firenze e provvisionali da 10mila euro ai familiari delle vittime.
E’ la sentenza di condanna per Francesco Tagliavia, ex boss mafioso imputato al processo conclusosi ieri a Firenze, per le stragi del ’93-’94.
La Corte d’Assise di Firenze si è pronunciata dopo più di otto ore di camera di consiglio.
Due i grandi accusatori di Tagliavia: Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo. Dalle testimonianze di entrambi, rese durante il dibattimento, sarebbe emerso che era stato proprio Tagliavia a mettere a disposizione alcuni degli uomini che hanno organizzato le trasferte e macinato l’esplosivo per gli attentati.
In particolare, Tagliavia era accusato di essere stato l’organizzatore dell’attentato a Maurizio Costanzo a Roma del 14 maggio 1993; della strage di via dei Gergofili, a Firenze, il 27 maggio 1993; dell’attentato della stessa notte a Milano e del giorno successivo a Roma e di quelli falliti, sempre nella Capitale, nel ’94.
Tagliavia è recluso al carcere viterbese Mammagialla, dove sta già scontando altri ergastoli, tra cui uno per la strage di via D’Amelio, in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino.
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