![]() Una pattuglia dei carabinieri |
– Teneva operai in cassa integrazione e importava sanitari cinesi.
Per questo un imprenditore civitonico è stato denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dell’Inps e per frode in commercio.
Stando a quanto si apprende, da circa tre anni, l’imprenditore teneva un’ottantina di operai in cassa integrazione a zero ore e il suo stabilimento ceramico chiuso. Intanto, però, sembra che importasse sanitari dalla Cina per poi rivenderli a cifre esorbitanti in Italia e in Europa come se fossero stati prodotti nella sua azienda.
Pare che su tutti i pezzi importati fosse apposto il marchio CE in modo fraudolento. A scoprire il trucco sono stati, dopo alcuni mesi di indagine, scaturita da una denuncia, i carabinieri della sezione lavoro di Viterbo e gli ispettori del ministero del Lavoro.
L’Inps dovrebbe avviare un’azione legale per far restituire all’azienda i circa due milioni di cassa integrazione versata agli operai.
Gli investigatori hanno effettuato delle perquisizioni anche negli uffici di alcuni commercialisti della zona con il sospetto che anche altre aziende possano aver usato lo stesso metodo.
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