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Viterbo - Se ne è parlato stamattina in un incontro non ufficiale tra il commissario straordinario Paolo Pelliccia e Renzo, figlio del grande regista Roberto

Un’enciclopedia audiovisiva su Rossellini

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– Una scuola di cinema e la diffusione di un’enciclopedia audiovisiva sulla storia filmica di Roberto Rossellini.

Di questo si è parlato stamattina alla biblioteca consorziale di Viterbo nel corso di un incontro non ufficiale tra il commissario straordinario Paolo Pelliccia e Renzo Rossellini, figlio del grande regista Roberto.

“Una visita di cortesia da parte di un vecchio amico – l’ha definita Pelliccia – che ha portato con se delle idee estremamente valide ed interessanti che stiamo valutando di realizzare insieme”. Un’idea, quella dell’enciclopedia, nata nel 2006 dopo il ritrovamento da parte di Renzo Rossellini di una lettera, datata dicembre 1976, in cui il regista chiedeva al figlio di completare il lavoro da lui iniziata pochi anni prima. Un patrimonio culturale inestimabile: centinaia di ore di filmati, interviste, commenti e critiche, attraverso le quali scoprire e capire la storia italiana “e capire – precisa Renzo Rossellini – chi fu veramente Roberto Rossellini, quale importanza dava al suo lavoro e che visione del cinema avesse”.

Una visione didascalica, utopica, disillusa e geniale da condividere con il mondo attraverso la rete e che potrebbe avere il suo centro di irradiazione proprio a Viterbo.

“Una città che mi piace – dice Rossellini –. Dopo tanti anni negli Stati Uniti sono tornato in Italia perché ero stanco di sentirmi straniero. Viterbo sarebbe un eccellente rifugio”. Che si trasformerebbe in un autentico polo culturale attraverso l’enciclopedia ed, ancora di più, attraverso una scuola di cinema che sarebbe ospitata dai locali del Consorzio in viale Trento.

“Una scuola innovativa – la definisce Rossellini – che permetterebbe agli studenti di calarsi immediatamente nella dimensione cinematografica. Nel biennio nel quale il corso si articolerebbe infatti è prevista la realizzazione di cinque cortometraggi da 21’ per un totale di più di cento ore e di un film vero e proprio da distribuire sul mercato nazionale ed internazionale”.

Quello che serve per trasformare Viterbo in un’autentica officina culturale, per promuovere il territorio in una dimensione veramente europea e fornire un ottimo antidoto per uscire dalla crisi economica.

Un progetto ambizioso sul quale serve la partecipazione di tutte le parti istituzionali. Tutte quelle che tengono allo sviluppo della città.


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13 ottobre, 2011

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