– Calato il sipario sulla 12esima edizione della Festa del vino e dell’olio novello di Vignanello, organizzata dalla proloco in collaborazione con il Comune e la Comunità montana dei Cimini.
La manifestazione, che si è svolta nei primi due week end di novembre, a detta dei visitatori è molto cresciuta negli ultimi due anni, tanto da diventare una delle più importanti nel panorama autunnale del Viterbese. A parlare sono peraltro i numeri: circa 500 i camper arrivati nel centro cimino, cantine e ristoranti pieni, bancarelle affollate.
Tra gli eventi più apprezzati gli spettacoli per le strade medievali del paese, le rievocazioni storiche, le visite guidate ai monumenti di Vignanello, soprattutto al cinquecentesco Castello Ruspoli e ai “Connutti”, termine con cui vengono indicati i cunicoli artificiali di cui è ricco il sottosuolo del paese. E’ stata l’occasione – hanno detto gli organizzatori – per festeggiare la nuova stagione del vino e dell’olio, che in questo periodo dell’anno esprimono con particolare intensità il loro sapore. Sapore che era dominante nelle vie medievali, insieme a quelli delle caldarroste appena sfornate e dei prodotti locali. Molto apprezzata, infine, la via degli antichi mestieri che dal bottaio allo speziale, dal ceramista al fabbro febbraio, ha fatto fare un passo indietro a tutti i visitatori.
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