![]() L'assessore Daniele Sabatini con Barbara Paris |
– Oltre trecento le iscrizioni arrivate in pochi giorni a La Casa delle Arti, la recente creatura dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Viterbo realizzata in collaborazione con l’associazione Juppiter e la cooperativa Universo 3000.
Già avviati questa settimana tre dei laboratori in programma presso i locali completamente rinnovati del Progetto Giovani di via Cristofori nel quartiere Pilastro: ceramica, ricamo e teatro. Circa quaranta le iscrizioni per ognuno di essi.
Prossima settimana partiranno invece fonia, cucina, calzoleria e lavorazione oggetti in legno. Tutti gli altri, ovvero fotografia, intreccio di cesti e corde, linguaggio dei segni, piante officinali, comunicazione e videoripresa, saranno avviati nelle prossime settimane.
“In un periodo in cui i giovani vengono messi in risalto più per le malefatte di alcuni che per i meriti e i talenti di altri – ha sottolineato l’assessore Daniele Sabatini – ho ritenuto opportuno lavorare su quelle che sono le passioni dei nostri ragazzi, affinché possano essere sviluppate in un ambito protetto e con insegnanti qualificati. Ritengo sia dovere delle amministrazioni locali fornire opportunità ai più giovani affinché i loro interessi e le loro passioni possano tramutarsi, secondo volontà e inclinazioni personali dei ragazzi, anche in qualcosa di concreto per il loro futuro.
Anche la scoperta delle arti manuali – ha aggiunto l’assessore – e dei cosiddetti vecchi mestieri va in questa direzione. Il grande interesse che i viterbesi stanno mostrando nei confronti di questo progetto, presentato a suo tempo da me insieme a Salvatore Regoli in quarta commissione consiliare, rafforza e conferma quanto certe iniziative vengano apprezzate. Al tempo stesso, la nuova struttura nata negli spazi del Progetto Giovani sembra piacere molto alle ragazze e ai ragazzi, sia per il nuovo look dei locali, sia per i contenuti delle iniziative ideate e promosse nel rispetto delle tradizioni del nostro territorio”.
“La casa delle Arti significa anche accoglienza e condivisione – ha spiegato il presidente Juppiter Salvatore Regoli -. La storia di Juppiter, laicamente vicina al percorso di Don Antonio Mazzi, pone al centro delle proprie attività i ragazzi, nel rispetto del loro essere e del loro sentire ma soprattutto promuovendo quell’aspetto educativo e di accoglienza di cui oggi c’è estremo bisogno”.
E di accoglienza parla anche Barbara Paris, responsabile del progetto: “La Casa delle Arti di Viterbo ha come parola d’ordine accoglienza. Saremo aperti tutti i giorni per accogliere i ragazzi che verranno con grande passione, la stessa che gli artisti, gli artigiani e gli insegnanti dei 12 laboratori gratuiti metteranno nel trasmettere ai giovani il loro sapere e la loro arte.”
Soddisfatto anche il sindaco Giulio Marini per il grande consenso da parte dei viterbesi e soprattutto per la qualità del progetto.
“La casa delle Arti – ha aggiunto il primo cittadino – punta a divenire vero e proprio punto di riferimento per il territorio e per le nuove generazioni. Un’idea innovativa che mette insieme l’entusiasmo dei ragazzi con le arti figurative, manuali, musicali e tradizionali. I giovani rappresentano il futuro del nostro territorio. L’Amministrazione li ha posti al centro di un progetto ambizioso ed è bello osservare come in così tanti abbiano risposto al nostro invito”.
Le iscrizioni ai laboratori della Casa delle Arti sono ancora aperte. Le richieste possono essere inoltrate online collegandosi al sito di Happyinforma, oppure recandosi direttamente al Progetto Giovani di via Cristofori o presso l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Viterbo in via del Ginnasio.
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