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Secondo l'assessore provinciale Simeone serve un tavolo istituzionale per dare agli agricoltori risposte tecniche

“Danni da fauna selvatica, i risarcimenti non bastano”

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L'assessore provinciale all'Agricoltura Franco Simeone

L'assessore provinciale Franco Simeone

– “Comprendo in pieno il disappunto degli agricoltori locali. Seguo con grande attenzione la questione relativa ai danni da fauna selvatica alle colture e sono consapevole che i risarcimenti oltre a non essere sufficienti non rappresentano il giusto modo per risolvere questa pesante problematica”.

L’assessore all’agricoltura della Provincia di Viterbo, Franco Simeone interviene sull’allarme lanciato da Coldiretti relativo agli ingenti danni procurati alle colture dalla fauna selvatica. “Per ora – prosegue Simeone – l’unica arma in nostro possesso per tamponare la situazione sono i risarcimenti che, purtroppo, non sono però del tutto sufficienti. Per quel che riguarda i ritardi – continua – anche qui comprendo le lamentele dei coltivatori, ma in bilancio la nostra amministrazione non ha fondi propri da investire, quindi può solo ed esclusivamente utilizzare quelli che arrivano dalla Regione”.

E’ innegabile che occorre un cambio di marcia: “Il problema deve essere affrontato in maniera più esaustiva – ha aggiunto l’assessore – sono convinto che per soddisfare i coltivatori non sono sufficienti i risarcimenti, bensì li si deve mettere in condizione di lavorare in tranquillità e senza dover incorrere in questo tipo di problematiche”.

Quindi è necessario intervenire sugli equilibri del patrimonio faunistico: “La nostra amministrazione si sta muovendo in questo senso – ha detto ancora Simeone – già in estate abbiamo improntato varie iniziative per salvaguardare le colture dai danni dei cinghiali, finanziando, tra le altre cose, le colture a perdere. Inoltre, il 13 ottobre scorso abbiamo partecipato ad una riunione indetta dall’assessore regionale all’agricoltura – alla quale hanno partecipato tra gli altri anche i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori e degli animalisti – per apportare delle modifiche alla legge regionale 17/95 sulla caccia.

“Siamo completamente d’accordo con le modifiche proposte – ha proseguito Simeone – ma visto che l’iter per il cambiamento della legge è lungo e esige del tempo, abbiamo fatto presente all’assessore Birindelli che serve un tavolo istituzionale per studiare delle soluzioni tecniche da mettere a punto già a partire dal prossimo calendario venatorio, così da dare risposte certe e celeri agli agricoltori”.

“In quella sede – ha aggiunto l’assessore – è stato chiesto anche il coinvolgimento dell’assessorato regionale all’ambiente, visto che molte delle aziende soggette a danneggiamenti sono in prossimità di aree che ricadono sotto la tutela di quell’assessorato, zone all’interno delle quali vige il divieto di caccia”.

Questione diversa, invece, quella relativa ai lupi: “In questo caso – l’unica modalità di intervento da parte delle istituzioni è quella di concedere i risarcimenti. Che, nel limite della nostre possibilità, concediamo”.


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3 novembre, 2011

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