Riceviamo e pubblichiamo – Da più di un mese siamo in attesa di risposte chiare e convincenti da parte di Zucchi, responsabile dell’area della riabilitazione, e intanto gli ambulatori dei distretti di Bagnoregio, Orte e Valentano restano chiusi e i pazienti costretti a disagi e a spese aggiuntive.
Avevamo posto domande alle quali doverosamente chi Ë a capo di una struttura pubblica avrebbe dovuto dare risposte.
Risposte che sarebbero potute essere anche negative se suffragate da dati di fatto incontrovertibili. Al contrario, il silenzio assoluto è inaccettabile perché è un insulto a coloro che sono stati privati di un servizio sul territorio senza conoscerne i reali motivi.
Zucchi è obbligato, per il suo ruolo, a dare risposte e a spiegare il perché del provvedimento. Deve spiegare ai pazienti, senza ricorrere a giri di parole, perché devono sobbarcarsi disagi e spese. Non è un privato cittadino che appende alla porta del negozio il cartello “torno subito”. Ha la responsabilità di un servizio di primaria importanza e non può trincerarsi dietro un muro di silenzio.
L’ Italia dei Valori chiede l’immediato ripristino del servizio di fisioterapia nei tre distretti e non cesserà di farlo sino a quando non sarà restituito ai cittadini un loro naturale ed incoercibile diritto. E ancora una volta siamo sconcertati per il silenzio degli amministratori locali della Teverina che non sentono il dovere di intervenire in difesa dei diritti dei loro concittadini.
Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori
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