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Consiglio Comunale - Parola di Giulio Marini - Approvato l'assestamento di bilancio

Fuga dalle partecipate…

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Giulio Marini

(g.f.) – Uscire dalle partecipate il prima possibile, dove possibile.

Le società comunali o semplicemente quelle in cui il Comune ha partecipazioni sono in gran parte in perdita e l’amministrazione intende chiamarsene fuori. Dove possibile. E’ l’indicazione arrivata a fine seduta dal sindaco Giulio Marini, rispondendo ad Alvaro Ricci (Pd) durante la discussione sull’assestamento di bilancio, poi approvato con i voti della maggioranza.

“Sulle partecipate – dice il sindaco – la legge è piuttosto restrittiva, noi vorremmo dismettere le nostre quote ove possibile nel minor tempo possibile. Il lavoro propedeutico è stato portato a compimento. Viterbo sarà tra le prime città a ottemperare alla legge”.

Nel suo intervento Ricci è stato molto duro, definendo il 2011 anno orribile per palazzo dei Priori. Con progetti a lungo annunciati e mai partiti, come il recupero dell’Unione e la scuola a Santa Barbara, seppure Marini abbia dato rassicurazioni. E poi il piano regolatore inesistente e l’avere messo in bilancio i due milioni di proventi mai entrati, ma spesi per villa Buon Respiro. Solo una buona dose di fortuna, materializzatasi sotto forma di alcune entrate straordinarie e inaspettate, ha salvato il Comune.

“E’ stato anche l’anno in cui si doveva chiudere il Cev ma sta ancora li – spiega Ricci –. La Francigena è in perdita e  il deficit Robur è sempre al suo posto. Savit è ancora in piedi, seppure non serva a niente, visto che è nato per realizzare l’aeroporto.

Poi Tusciaexpo, che accumula centomila euro di perdite, ma della fiera non c’è traccia. Ha senso mantenerla in piedi? Sono soldi buttati al vento”.

Anche Maurizio Tofani (Udc) è molto critico. Alla fine Udc, Pd e Sel votano no all’assestamento di bilancio, ma i voti della maggioranza sono sufficienti. Ventuno sì. La sospensione di mezz’ora del consiglio per mancanza del numero legale a qualcosa è servita. Consiglieri di maggioranza tutti al loro posto.


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29 novembre, 2011

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