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Montalto di Castro - Contro le scelte del partito in vista delle prossime elezioni comunali

I ragazzi di Sel riconsegnano le tessere

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Riceviamo e pubblichiamo – Il 31 ottobre 2011 parte del direttivo del neonato partito Sinistra Ecologia e Libertà si è dimessa consegnando le tessere al coordinatore locale Gabriele Cesari.

I ragazzi del Sel di fatto non esistono più per una motivazione: Sel a Montalto di Castro è nato per rappresentare un’alternativa all’attuale politica locale e per creare un nuovo centro-sinistra all’insegna del rinnovamento.

Nonostante il partito in questione fosse nato da più di un anno, ha iniziato a mettersi in gioco e lavorare in modo attivo tra la popolazione solo a partire da Luglio 2011, anche grazie alla collaborazione del direttivo formato dai cosidetti “ragazzi del Sel”.

Si ricordano iniziative quali, “Ripuliamoci”, la raccolta firme anti-porcellum e gli articoli di denuncia sulle condizioni di degrado in cui vengono lasciate alcune strutture comunali, come le scuole medie di Montalto di Castro.

In vista delle elezioni amministrative del 2012 Sinistra ecologia e Libertà ha proposto, seguendo le linee politiche nazionali, il rinnovamento politico, le primarie e la discontinuità dall’operato dell’attuale amministrazione per creare un nuovo centro sinistra.

Al tavolo delle trattative convocato dal Pd erano presenti, oltre a Sel, i rappresentanti di Udc e socialisti.

Le richieste fatte dal direttivo di Sinistra Ecologia e Libertà erano così motivate:

– primarie: per dare ai cittadini la possibilità reale di scegliere il proprio candidato sindaco in modo democratico evitando che venisse imposto in una o più cene di partito;

– rinnovamento: totale della classe politica dando voce ad una rappresentanza nuova a chi non si riconosce più nel panorama politico e vuole un’unità di popolo che possa dar vita ad un progetto credibile di governo

– discontinutià dall’operato dell’attuale amministrazione.

La coordinazione proviciale di Sel aveva garantito ai propri iscritti che se fossero venute a mancare queste condizioni o una di queste proposte fosse stata negata, Sel avrebbe continuato a lavorare in amniera autonoma attraverso una lista civica con orientamento di sinistra.

Tutti i cittadini di Montalto di Castro e Pescia Romana erano a conoscenza di questa linea politica di Sel tramite i manifesti affissi per le strade del paese, comunicati stampa chiari e un dialogo aperto e continuo con la cittadinanza.

Venerdì 28 ottobre al terzo incontro con le altre forze di centro sinistra, avvenuto nella sede locale del Partito democratico, lo stesso Pd ha negato le primarie di coalizione e ha affermato che la discontinuità ci sarebbe stata soltanto attraverso il rinnovamento politico e non con la presa di distanza dall’attuale amministrazione, proponendo comunque l’alleanza con Sel.

A quanto detto nei giorni precedenti nelle assemble, Sel avrebbe dovuto chiudere il tavolo delle trattative per mantenere la serietà e l’impegno nei confronti della cittadinanza.

Lunedì 31 ottobre, la notte delle streghe, è accaduto un horror politico in quanto durante l’assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà la direzione provinciale ha imposto, appoggiata dal solo coordinatore locale, Cesari Gabriele, l’accordo col Pd tradendo le aspettative del direttivo e della cittadinanza tutta.

“Siamo convinti” – affermano gli ex ragazzi di Sel –  che esiste una sinistra diversa. Una sinistra che va oltre le logiche di partito. Una sinistra fatta di persone non mosse da interessi individuali, ma dalla passione per il bene comune e per la comunità in cui vive. Una comunità che sta assistendo sempre più ad un intenso e progressivo scollamento tra popolazione e amministrazione locale.

Ciò è dovuto, anche dalla nociva consuetudine da paret delle federazioni provinciali e regionali di imporre alla cittadinanza in futuro candidato sindaco e conseguente lista, per non perdere le sedi comunali o perfino in funzione delle diverse esigenze legate ai singoli individui da candidare, quali la necessità di un lancio o un parcheggio politico.

Continueremo a fare politica, una politica fruibile dalla comunità più vicina ai movimenti che ai partiti, senza imposizioni di nomi e gerarchia.

A meno di ventiquattro ore dall’uscita dal Sel abbiamo riscontrato consensi e appoggio dai disillusi del partito.

Non rinneghiamo il lavoro fatto all’interno del partito Sel, anzi continueremo a lavorare per il nostro paese come abbiamo sempre fatto o meglio come abbiamo sempre cercato di fare limitati dalla gerarchia di partito”

Eleonora Sacconi (ex vice-coordinatore locale)

Stefano Sebastiani (addetto all’ufficio stampa)

Valentina Bartaletti e Alessio Guidolotti (direttivo)


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2 novembre, 2011

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