![]() Umberto Cinalli |
![]() Alvaro Ricci |
Riceviamo e pubblichiamo – La crisi di Viterbo non può certo essere astratta dal contesto italiano ed europeo nella quale si colloca. Ma ciò non può in alcun modo divenire un alibi di fronte all’immobilismo istituzionale e all’assenza di prospettive di sviluppo, oggi così evidenti da dover invece allarmare coloro che hanno a cuore le sorti del territorio e della comunità.
Da qui sono partiti il Partito Democratico e Sinistra ecologia libertà per un primo incontro a livello di delegazioni cittadine guidate rispettivamente dal segretario Pd Alvaro Ricci e dal coordinatore di Sel Umberto Cinalli, svoltosi il 3 novembre scorso.
Comune il giudizio negativo nei confronti dell’amministrazione Marini, anche sulla base di un’esperienza di opposizione condivisa dalle rispettive rappresentanze consiliari e di una valutazione complessiva sull’inadeguatezza del centrodestra locale, come testimoniano anche le vicende anche di Palazzo Gentili.
Dopo sedici anni di governo del centrodestra sono sempre più i cittadini stessi a tirare le somme di servizi peggiorati, di interventi mancati, di abbandono e incuria in cui vivono interi quartieri e frazioni.
Una diversa e positiva svolta nel governo della città è quindi necessaria e possibile. Proprio perché la partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza è condizione e garanzia di un diverso stile amministrativo, Pd e Sel riconoscono nel metodo delle primarie una scelta di fondo, da articolare e condividere nel concreto con un’alleanza politica, programmatica e civica più ampia.
Un’alleanza che possa accogliere – senza preclusioni – forze del campo moderato, a cominciare dall’Udc con la quale sono accomunati dall’impegno di opposizione alla maggioranza di Palazzo dei Priori, e a istanze civiche animate da una sincera volontà di cambiamento.
Le delegazioni di Pd e Sel hanno deciso quindi di approfondire alcuni temi programmatici, che riguardano obiettivi condivisi come: la chiusura al traffico e la rivitalizzazione centro storico; la priorità al riuso e al recupero del patrimonio edilizio inutilizzato e/o degradato; il rilancio del Piano agricolo termale; l’avvio di una gestione imprenditoriale delle ex-terme Inps; il completamento della Trasversale; il potenziamento e interramento nel tratto urbano della rete ferroviaria; il favore verso scelte di produzione energetica da fonti rinnovabili limitando al massimo l’uso di terreni a vocazione agricola; una più massiccia diffusione dei processi di raccolta differenziata in un quadro di chiusura integrale del ciclo che consenta la certa cessazione delle attività della discarica di Monterazzano; una attenzione rinnovata in termini di qualità, quantità e orientamento dei servizi socio/sanitari in stretto rapporto con le realtà del volontariato e del terzo settore; una politica tributaria e tariffaria all’insegna del recupero di ogni forma di evasione o elusione da indirizzare a riequilibri verso le categorie e le famiglie più disagiate.
Concordi le delegazioni nel ritenere necessario dare sostanza a scelte gestionali/amministrative all’insegna della massima economicità, sobrietà, trasparenza e partecipazione nella vita amministrativa; in tale direzione confermano la scelta dei municipi per le frazioni di Bagnaia, San Martino al Cimino e Grotte Santo Stefano.
Sulle questioni urbanistiche le due delegazioni hanno invece deciso di cercare un punto di sintesi approfondendo il confronto delle rispettive posizioni, tra espansioni programmate in un perimetro di ricucitura e riqualificazione urbana, al fine di garantire il contenimento del consumo del territorio.
Quanto invece alla questione dell’aeroporto, che è oggetto di differenti valutazioni tra i due partiti su sostenibilità e opportunità della sua realizzazione, si è concordato su fatto che, ad oggi, essa rischia di diventare una semplice chimera propagandistica, paralizzante ogni altra utile e necessaria iniziativa, se non coerentemente accompagnata da adeguati investimenti e scelte. Con realismo si è pertanto valutata intanto opportuna una riflessione che guardi nella immediata prospettiva alle tangibili ragioni di sviluppo e crescita legate alle vocazioni di sempre del territorio, evitando atteggiamenti sia di inerte attesa che di pregiudiziale diniego.
Valutando positivamente questo primo scambio di opinioni, le delegazioni dei due partiti hanno quindi convenuto sulla opportunità che, in autonomia, ciascuno secondo le proprie ispirazioni e priorità, prosegua un lavoro utile di confronto con altre forze politiche e sociali, impegnandosi reciprocamente per verifiche periodiche che abbiano come orizzonte la scadenza delle elezioni comunali del 2013, nell’intento di favorire una larga alleanza e una forte partecipazione civica per un’alternativa credibile e vincente.
Alvaro Ricci
Pd Unione Comunale di Viterbo
Umberto Cinalli
Sel coordinamento di Viterbo
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