![]() Il sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi |
![]() Riccardo Paradisi |
![]() Sandro Giovagnoli, coordinatore del circolo Pd Ronciglione |
Riceviamo e pubblichiamo – Per oltre quattro anni abbiamo assistito all’immobilismo dell’amministrazione Paradisi-Sangiorgi che, insieme alla mancata programmazione, ha reso la città più debole sia dal punto di vista della crescita economica che da quello turistico.
L’amministrazione uscente non è stata capace di risolvere e di difendere, presso gli istituti e le autorità di competenza, il diritto dei cittadini ad avere acqua potabile.
Non solo. Addirittura ha, dapprima, negato il problema per poi ammetterlo con leggerezza, creando nei cittadini-utenti soltanto incertezza.
Le uniche opere realizzate sono state quelle già programmate e in parte finanziate dalle precedenti amministrazioni e su alcune di esse, successivamente appaltate, ci sarebbe comunque da obiettare per quanto riguarda la loro esecuzione.
L’ampliamento del liceo scientifico è rimasto pressoché lettera morta e l’amministrazione è restata inerte. La raccolta differenziata è stata male gestita e male organizzata. Ronciglione risulta un paese trascurato in tutti i suoi servizi.
Mentre si riducevano i servizi per l’assistenza ai meno fortunati e si chiedevano ulteriori sacrifici ai cittadini, il sindaco si rifaceva il mobilio del proprio ufficio.
In seguito a quanto sopra e per altri innumerevoli casi simili, il sindaco forse si è reso conto che era ora di togliere il disturbo dichiarando la volontà di non ricandidarsi per il secondo mandato.
E’ chiaro che la decisione non viene dalla personale consapevolezza di un fallimento, ma hanno contribuito ben otto consiglieri (cinque dell’opposizione e tre della maggioranza) oltre alla popolazione che con le loro pressioni hanno messo in difficoltà l’amministrazione. C’è da dire che le motivazioni erano diverse, ma convergevano su un punto e cioè il fallimento dell’amministrazione Paradisi-Sangiorgi.
La situazione ha richiesto un dovuto atto di responsabilità da parte del sindaco, forse l’unico atto, in questi quattro anni e mezzo, che va incontro agli interessi della comunità. Adesso aspettiamo che tale scelta sia seguita dai fatti.
Le domande che sorgono spontanee sono le seguenti: cosa farà l’assessore Paradisi? Dopo le sue dimissioni, seguirà le orme del suo delfino, rinunciando a una futura candidatura a sindaco? Ce la faranno i tre consiglieri di maggioranza ribelli a far fuori anche l’uomo chiave della giunta Sangiorgi?
Paradossalmente la lotta tra correnti nella maggioranza ha portato un beneficio alla popolazione.
In questi rimanenti mesi di agonia della giunta Sangiorgi spareranno qualche ultima cartuccia a salve senza ancora rendersi conto di lasciare una città in balìa della noncuranza.
Ronciglione e i suoi abitanti meritano la possibilità di uscire da questo immobilismo e vedere usate al meglio le potenzialità della città.
Pd Ronciglione
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