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Viterbo - La struttura ospiterà programmi di animazione territoriale e di promozione imprenditoriale

Incubatore di Valle Faul, a breve il bando

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Francesco Maria Cordelli

Francesco Maria Cordelli

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

– Le imprese culturali della Tuscia viterbese avranno tempo fino al 23 gennaio 2012 per presentare i propri progetti imprenditoriali in vista della ormai prossima pubblicazione del bando per accedere ai servizi del nuovo Incubatore di Valle Faul, finanziato dall’assessorato al lavoro e formazione della Regione Lazio.

L’obiettivo è quello di raccogliere e selezionare, tramite una “Manifestazione di interesse”, i progetti imprenditoriali che verranno assistiti nelle fasi di sviluppo e start up attraverso un programma ad hoc di pre-incubazione (assistenza nella fase pre-competitiva) ed incubazione (accompagnamento nella fase competitiva e di avvio operativo). Servizi che verranno offerti dalla nuova struttura di Bic Lazio i cui lavori si concluderanno entro giugno 2012.

“Oggi più che mai sono convinto di quanto l’asset cultura sia fondamentale nello sviluppo economico di questo territorio – ha dichiarato Enrico D’Agostino, presidente Bic Lazio -. Il mio auspicio, a questo punto, è che gli attori coinvolti in questa iniziativa continuino ad operare in sinergia tra di loro, per far sì che l’incubatore diventi un vero e proprio luogo di aggregazione per coloro che vogliono fare cultura”.

I servizi riguarderanno la pre-incubazione: supporto e consulenza individuale nella valutazione di fattibilità e per la definizione del piano d’impresa (business plan); individuazione di eventuali agevolazioni a sostegno dell’investimento e assistenza nella redazione delle domande; integrazione delle competenze e ricerca partnership; fund raising; formazione imprenditoriale; ospitalità in postazioni di lavoro attrezzate.

Mentre i servizi di incubazione saranno più specialistici: tutoraggio imprenditoriale; informazioni su leggi, agevolazioni e su possibili opportunità imprenditoriali; consulenza marketing e finanziaria; consulenza tecnologica;  www.biclazio.it/networking.bic” networking per facilitare l’incontro con altre imprese (B2B), per la costruzione di reti tra imprese e in ambito comunitario; ospitalità nei laboratori per l’insediamento delle start up e servizi logistici (sale riunioni, aule didattiche, servizi di reception, segreteria).

La “Manifestazione di Interesse” deve pervenire via e-mail (cpi.viterbo@biclazio.it), fax o posta a Bic Lazio (viale Trieste 127 – tel. 0761326728, fax 0761092665) utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito www.biclazio.it.

Nell’Incubatore, che misurerà circa 1.330 mq e sarà interamente cablato, sono previsti undici laboratori a disposizione delle imprese (tra i 25 e 27 mq), una sala accoglienza, un’aula informatica, un’aula didattica, una sala riunioni, una sala di pre-incubazione, quattro spazi/ufficio, reception e servizi.

Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, fondazione Carivit, Regione Lazio e Bic Lazio è stata recuperata un’area che diventerà a breve un polo per lo sviluppo culturale ed economico di Viterbo. Affiancato al Museo della Ceramica della Fondazione Carivit, l’Incubatore ospiterà programmi di animazione territoriale e di promozione imprenditoriale, fornendo assistenza a tutti coloro intendano avviare un’attività nel settore delle industrie culturali e creative (servizi per i beni culturali, turistici, creazioni e rappresentazioni artistiche, eventi e spettacolo, audio video, multimedia, arti, editoria, comunicazione, grafica, pubblicità, moda, design, artigianato artistico).

“Questa iniziativa – ha dichiarato Francesco Maria Cordelli, Presidente Fondazione Carivit – che già vuol essere un primo atto operativo del Centro Culturale polivalente di Valle Faul e ne precede di qualche mese la effettiva inaugurazione, si inserisce nel novero degli altri progetti portati avanti dalla Fondazione Carivit, alcuni dei quali già a termine, altri in stato di avanzata preparazione. Nel 2012 verrà programmato il “Piano strategico di gestione” dell’ex mattatoio, il quale oltre a diventare la nuova sede del Museo della Ceramica, avrà compiti importanti di incubazione di imprese culturali. Altre operazioni di recupero messe in atto sono il restauro della chiesa di San Faustino e quello del Parco del Bullicame”.

“Il piano di recupero e valorizzazione dell’area di Valle Faul è un punto fermo dell’azione della nostra amministrazione. Il progetto per il quale sono stati stanziati dall’Unione Europea circa 16 milioni di euro – ha sottolineato Giulio Marini, sindaco di Viterbo – è attualmente al vaglio della commissione regionale. Un altro milione di euro è destinato al recupero della Porta di Valle Faul che dovrà essere, passatemi il termine, l’entrata trionfale della città di Viterbo. Per questo motivo ringrazio gli attori che stanno contribuendo alla realizzazione del nostro sogno cominciando proprio dal recupero dell’ex mattatoio”.

“Quella richiesta di attenzione che la Provincia di Viterbo lanciò esattamente un anno fa proprio in questa sede – ha concluso Giuseppe Fraticelli, assessore alla Cultura Provincia di Viterbo – oggi è stata raccolta. Vale a dire l’esigenza che il nostro territorio instauri un rapporto forte e costruttivo tra il settore cultura e il sistema imprenditoriale e produttivo”.

Il Lazio (dati Unioncamere e Symbola) è la prima regione per incidenza del sistema produttivo culturale sul totale dell’economia nazionale (6,1% su una media del 4,9%). In particolare il Viterbese si colloca al secondo posto, dopo Roma, nella graduatoria delle Provincie della regione, e al 66esimo posto nella graduatoria nazionale, con un’incidenza percentuale del 3,5% del Pil per un valore assoluto di 229,484 milioni di euro.

La scommessa è che il territorio della Tuscia Viterbese possa diventare un vero e proprio laboratorio regionale per la promozione e lo sviluppo di un’economia della cultura.


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24 novembre, 2011

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