– Settima stagione concertistica pubblica – Anno Accademico 2011-2012.
All’auditorium di Santa Maria in Gradi sotto la direttore artistica di Franco Carlo Ricci sabato 12 novembre alle 18 l’orchestra di Roma e del Lazio diretta da Marco Angius interpreterà:
Irma Ravinale (1937)
Quel che resta del giorno, per archi (1999)
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sinfonia in Fa min. n. 49 (La Passione)
Adagio, Allegro di molto, Minuetto, Finale. Presto
* * *
Antonín Dvořák (1841-1904)
Serenata in Mi magg. Op. 22, per archi
Moderato, Tempo di valze, Scherzo (Vivace), Larghetto, Finale: Allegro vivace
Biglietti: intero 9 euro, ridotto 4 euro (Personale docente e non docente delle Università. Studenti delle Università, dei conservatori e delle scuole secondarie)
La biglietteria è aperta dalle ore 16. L’accesso è da Via Sabotino 20.
Marco Angius
Si è messo in luce dirigendo la prima mondiale di Studi per l’intonazione del mare di Salvatore Sciarrino, per cento flauti, cento sax e solisti (incisi per l’etichetta Stradivarius). Ha diretto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Luxembourg Philarmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Orchestre de Chambre de Lausanne, I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra Sinfonica di Lecce, Teatro La Filature di Mulhouse, Teatro Lirico di Cagliari. E’ invitato da numerosi festival quali il deSingel di Anversa (con l’Hermes Ensemble di cui è principale direttore ospite), Biennale Musica di Venezia, MI.TO., Milano Musica, Warsaw Autumn Festival, Ars Musica di Bruxelles, Romaeuropa Festival, Traiettorie di Parma.
Ha fondato l’ensemble Algoritmo con cui ha vinto il Premio del Disco Amadeus 2007 per Mixtim di Ivan Fedele (Stradivarius 2007) e con cui ha registrato Luci mie traditrici (Stradivarius, 2011) e Le stagioni artificiali di Salvatore Sciarrino (Kairos), Capt-actions di Ivan Fedele (Neos), Manhattan bridge di Martino Traversa (Neos). Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ha inciso tutta l’opera per violino e orchestra di Ivan Fedele (Mosaique, Stradivarius, 2010).
Marco Angius è autore di una monografia sull’opera di Salvatore Sciarrino (Come avvicinare il silenzio, Rai Eri, 2007) e di numerosi scritti sulla musica contemporanea tradotti in varie lingue (Salzburger Festspiele, Electa, Musica/Realtà).
Nel 2011 ha diretto una nuova produzione della Volpe astuta di Janáček (Accademia Nazionale di Santa Cecilia), la prima mondiale di L’Italia del Destino di Luca Mosca al Maggio Musicale Fiorentino, l’Ensemble dell’Accademia Teatro alla Scala. Tra gli impegni del 2012 vi sono quelli con l’Ensemble Intercontemporain e la Tokyo Symphony Orchestra.
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