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Viterbo - Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, sulla condizione economica del paese

Monti? Un uomo adatto a questa fase di crisi

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Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere

Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere

Palombella e Dardanello

Ferindo Palombella e Ferruccio Dardanello

Il convegno alla Camera di commercio

Il convegno alla Camera di commercio

Il pubblico al convegno alla Camera di commercio

Il pubblico al convegno alla Camera di commercio

–  Monti? Un uomo adatto a questo momento di crisi.

Ferruccio Dardanello è consapevole delle attuali difficoltà economiche, ma è anche convinto che l’Italia potrà uscire dalla crisi, puntando sulla qualità della produzione e soprattutto sulle potenzialità del territorio.

Il presidente di Unioncamere è intervenuto al convegno “Innovazione e sostenibilità”, organizzato dalla Camera di commercio e al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente Ferindo Palombella insieme a esponenti politici e delle associazioni di categoria.

Come valuta la situazione economica del paese?
“Ha per caso una domanda di riserva – chiede ironicamente  Dardanello -. La situazione non è certamente facile e non lo scopriamo oggi. Il mercato interno è assolutamente al chiodo.

Quello internazionale, però, ci dà delle risposte positive: in questo ultimo trimestre non c’è settore economico del Made in Italy con il segno negativo.

Però – specifica – sono 200mila le imprese italiane che esportano, mentre quelle iscritte al registro sono sei milioni e 148mila. Sei milioni di imprese, dunque, vivono di mercato interno e in questo momento soffrono”.

A fronte della grave crisi economica come sta reagendo l’Italia?
“Abbiamo tante potenzialità e soprattutto tanta voglia di fare. Sono sempre di più i giovani che puntano sull’imprenditoria e non solo per trovare un posto di lavoro. Lo fanno per mettersi in gioco e creare un progetto di vita. Lo stesso vale per le donne.

Gli italiani hanno la capacità di rimboccarsi le maniche quando cadono e sanno rialzarsi in fretta”.

Secondo lei, l’Italia uscirà, dunque, da questo periodo?
“Ne sono assolutamente convinto – afferma – . La qualità delle produzioni unita alla magia dei territori sarà un potente strumento di riscossa per ripartire e rimettere in moto un meccanismo virtuoso che confermi la nostra credibilità internazionale. Credibilità che comunque, in parte, manteniamo: il Made in Italy resta il terzo brand più conosciuto e apprezzato a livello mondiale”.

Crede che Monti sarà la persona giusta a traghettare l’Italia fuori dalla crisi?
“Non so quali possano essere le persone giuste – dice il presidente di Unioncamere -, ma credo che Monti abbia l’esperienza e  le conoscenze adatte a una fase congiunturale critica come quella che stiamo vivendo. Spero che questa esperienza di governo porti a decisioni immediate per riacquistare la credibilità internazionale, ultimamente messa in dubbio”.

Quali dovrebbero essere le priorità dell’agenda del presidente incaricato Monti?
“La semplificazione e la sburocratizzazione del paese. Si devono creare poi le condizioni per una leale competitività, abbassando il tasso di pressione fiscale che è il più alto in Europa.

Bisogna, infine, facilitare l’accesso al credito per le imprese. Non possiamo pensare di innovarci se non abbiamo le risorse necessarie per essere competitivi. Non da ultimo bisogna semplificare il sistema legislativo italiano. E’ inutile avere 27mila leggi che creano solo intoppi. Credo siano provvedimenti semplici e di rapida attuazione”.

In questo contesto, quale sarà il ruolo di Unioncamere?
“Un ruolo strategico – conclude Dardanello – perché le Camere di Commercio sono oggi le istituzioni italiane che rispondono di più alle esigenze di semplificazione, internazionalizzazione e sburocratizzazione. Sono politiche che da sempre il nostro sistema pone al servizio delle imprese e dell’economia. Restiamo a disposizione del paese per raggiungere il più presto possibile questi obiettivi”.


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15 novembre, 2011

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