![]() Devid Centofanti, Prc di Soriano |
Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso ieri sera, giovedì 10 novembre, il congresso del circolo Prc “Antonio Gramsci” di Soriano nel Cimino, in preparazione dell’ottavo congresso nazionale del Partito della rifondazione comunista.
Dopo la relazione introduttiva della segreteria uscente, si è dato il via all’illustrazione dei documenti congressuali nazionali. Si è aperto con un ricco dibattito, durante il quale i comunisti sorianesi hanno approfondito analisi e proposte, a partire dai tre documenti congressuali, per determinare il ruolo che il partito dovrà svolgere in un momento così complicato a livello nazionale e internazionale.
Si è parlato fra l’altro di attualità del comunismo, riconversione ambientale e sociale dell’economia, beni comuni, liberazione del lavoro, crisi ambientale ed energetica, i danni provocati dal berlusconismo e dalle forze politiche che lo hanno sottovalutato, quali strumenti mettere in campo per cacciare il pensiero berlusconiano, come e in quali forme unire le forze della sinistra, come riconquistare la fiducia dei cittadini e delle cittadine che non partecipano alle elezioni, come realizzare una vera parità di genere e una moderna società dei diritti per tutti, quale rapporto con i movimenti.
Unanime il giudizio negativo nei confronti del sistema capitalistico e liberista e dei poteri forti che, traendone vantaggio a scapito della popolazione, continuano a presentarlo come l’unico possibile. Condivisa anche la constatazione che i costi dell’attuale crisi debbano essere addebitati esclusivamente a coloro che la hanno provocata, agli attori dell’economia finanziarizzata e non alle inermi popolazioni.
Stabilito che il sistema così come si presenta non è riformabile, gli interventi si sono divisi sul ruolo che il Partito dovrà svolgere sulla politica nazionale. Un panorama particolarmente spento quale è stato ridotto da anni di “berlusconismo”, e dal quale si esce con difficoltà a causa dell’attuale sistema elettorale, punto da non sottovalutare. Al dibattito è seguita la votazione sui documenti congressuali, con un risultato pari all’88,8% dei voti per il documento 1 “Unire la sinistra d’alternativa, uscire dal capitalismo in crisi”, sottoscritto dalla maggioranza dei dirigenti nazionali, l’11,2% di voti al documento 2 “Per il partito di classe” e zero voti per il documento 3 “Comunisti e comuniste per l’opposizione di classe e l’alternativa di sistema”.
In conclusione, oltre ai 7 delegati per il congresso provinciale, è stato eletto il consiglio direttivo del Circolo di Soriano nel Cimino, composto da 9 componenti di cui 5 sono giovani comunisti, per proseguire una forte impronta di rinnovamento a cui il circolo sorianese lavora da anni.
“Questi congressi – afferma il consigliere comunale locale Devid Centofanti – oltre a rappresentare l’occasione per l’avvicendamento ed il rinnovo democratico dei ruoli dirigenti, sono un momento di discussione e approfondimento sulla situazione economica e sociale sempre più drammatica in cui sta versando l’Italia e tutto il sistema capitalistico occidente. La crisi economica internazionale si sta abbattendo duramente sui ceti sociali più deboli, con aumento drammatico delle povertà”.
La manovra finanziaria del governo Berlusconi, per soddisfare i dettami della Banca Centrale Europea, riduce drasticamente i contributi a regioni e comuni con tagli allo stato sociale (scuola pubblica, assistenza sociosanitaria), lavoro sempre più precario, licenziamenti più facili a dispetto dello statuto dei lavoratori, privatizzazioni ed esternalizzazioni selvagge, tagli al pubblico impiego, allungamento dell’età pensionabile. In questo quadro desolante è forte il bisogno di una forza politica davvero di sinistra, di sinistra alternativa e dunque, in una parola, comunista, capace di fare una precisa scelta di campo per difendere gli interessi di pensionati, disoccupati, lavoratori, studenti e di tutti coloro che faticano ad arrivare alla fine del mese.
Partito della rifondazione comunista di Soriano nel Cimino
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