![]() Nicola Olivieri |
Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale svoltosi a Vitorchiano sabato mattina 26 novembre è stato l’esempio più lampante della morte del diritto.
Il sindaco Nicola Olivieri, da poco investito dallo scandalo per il mancato funzionamento del depuratore, e con lui la segretaria comunale e il presidente del consiglio ne hanno impedito il regolare svolgimento negando i diritti più elementari alla minoranza e chiudendo il consiglio impedendo la discussione di mozioni e interrogazioni orali regolarmente presentate dalla stessa minoranza.
L’assessore Giuseppe Bagnato risponde a una sola interrogazione orale posta dalla minoranza, sebbene il sindaco avesse già detto che non ne avrebbe discussa alcuna, per di più chiudendo la risposta con la frase: senza diritto di replica e impedendo al consigliere Baglioni di controbattere, come invece prevede la legge.
La consigliera capogruppo di maggioranza Alessandra Scorzoso ha pesantemente insultato per l’ennesima volta i consiglieri di minoranza e, con particolare accanimento, il consigliere Baglioni, senza che nessun membro della maggioranza si dissociasse dalle parole dette in sede di consiglio.
Il presidente del consiglio Ciancolini si dissocia dalla maggioranza in merito alla lunga lista dei debiti fuori bilancio rilevati, che non pare neppure essere esaustiva, e alle modalità di copertura degli stessi iniziando un imbarazzante battibecco con l’assessore Babbini, venendo anche accusato dall’assessore esterno Ragni del fatto che nel suo doppio mandato di sindaco ha compiuto opere o fatto cose senza seguire le procedure di legge attribuendo a tale gestione le cause dell’attuale dissesto finanziario del comune di Vitorchiano ,rivelando un’atmosfera di totale disaccordo della maggioranza teso al solo scopo di coprire a ogni costo gli errori fin qui compiuti e che determina senza ombra di dubbio l’attuale immobilismo che riversa i suoi effetti negativi su tutta la cittadinanza.
Insomma un tutti contro tutti a causa del quale la minoranza ha dovuto subire la mancanza assoluta di democrazia e di rispetto delle regole. Calpestati tutti i diritti da quelli facenti capo alla semplice educazione e rispetto personale a quelli sanciti dalle normative.
Il Tuel è stato ignorato così come lo statuto comunale da una maggioranza (e dalla segretaria comunale) che così facendo si è rifiutata di rispondere alle interrogazioni a risposta orale e ha permesso ai suoi di insultare i consiglieri di minoranza che sono stati privati del loro diritto di replica.
Si apre ora, a quanto emerge dalle parole proferite in consiglio dall’assessore esterno Ragni nei confronti dell’ex sindaco Gemini Ciancolini, una lotta politica dalla quale non ci tireremo indietro dopo l’affermazione da parte dello stesso Ciancolini di star preparando un lungo dettagliato e documentato dossier contro questa amministrazione che non funziona.
Per quanto sopra, la minoranza e, in particolare, Massimiliano Baglioni, Raffaele D’Orazi e Sante Fabbri chiedono ancora una volta al prefetto di intervenire per far sì che, in questo comune, venga ripristinato il rispetto delle regole.
Massimiliano Baglioni
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