![]() Civita Castellana |
Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver preso visione del comunicato diffuso dal Pd di Civita Castellana, la Giovane Italia prende ancora atto di come questo partito pretenda di guardare al futuro pensando al passato. Di come il presidente Stefano Angeletti torni sempre indietro anche di qualche decennio pur di evadere risposte concrete.
Abbiamo ormai capito, così come la cittadinanza civitonica, che è fin troppo facile nascondersi dietro alle precedenti amministrazioni e criticare operati di undici anni fa. Giovane Italia ha posto quesiti e delucidazioni su temi attuali e in via di definizione. Come mai non si riescono mai a intravedere cenni sugli errori palesi (od orrori) attualmente commessi dal team Angelelli & Co.?
È banale ma doveroso ricordare al Pd che il nostro movimento giovanile è composto da ragazzi che nulla hanno a che vedere con la precedente amministrazione e che non hanno mai attivamente partecipato ad alcuna attività politica della stessa, in quanto la maggior parte di noi, ci riferiamo ora ad Angeletti, nell’anno 2000 frequentava le scuole medie.
Detto questo, torniamo sui problemi concreti e attuali di Civita Castellana, dai quali voi cercate continuamente di deviare lo sguardo dei cittadini.
In primis, vorremmo farvi notare come non abbiate ancora risposto, e vi preghiamo ora di farlo, alla problematica della farmacia acquistata nei locali ex Zanganella e dell’insediamento della Cittadella della salute nei locali stessi, in quanto l’attuale normativa urbanistica vieta lo svolgimento di attività direzionali (Asl) in una struttura a destinazione commerciale (peraltro divenuto tale mediante una variazione della destinazione d’uso quantomeno criticabile).
Certo, si cercherà di far approvare una variante urbanistica all’attuale Prg, ma da quanto appreso dai giornali locali, solo il 30% della superficie dell’intera struttura potrà avere destinazione d’uso direzionale. Certamente noi non siamo esperti in materia urbanistica, e potremmo anche sbagliarci, ma citando un proverbio dialettale della nostra cittadina ci viene da esclamare: Avete fatto i conti senza l’oste! Alla faccia dell’ottimo acquisto (ricordiamo alla popolazione: un milione di euro circa per le mura di una farmacia).
Inoltre, la nostra attenzione si concentra sui continui contributi comunali erogati all’associazione Argilla, quasi a monopolizzare le attività culturali cittadine minando così le convinzioni associazionistiche delle realtà presenti a Civita Castellana.
Dottor Angeletti, le chiediamo di smettere una volta per tutte di nascondersi dietro le scelte delle passate amministrazioni, di smetterla di perdere tempo nelle cantine comunali a cercare carte e delibere, e la esortiamo nuovamente a rispondere ai quesiti da noi proposti, di guardare al futuro o, se non ci riesce, almeno al presente. Ribadiamo che la Giovane Italia di Civita Castellana si riconosce solo nel presente e nel futuro che avanza.
Giovane Italia Civita Castellana
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