![]() La preside Moscucci e Nuccio Chiossi |
![]() I ragazzi donatori |
Riceviamo e pubblichiamo – Siamo nella sala trasfusioni di un ospedale.
Un ragazzo ed un signore sono affiancati vicini e donano il sangue quando il ragazzo domanda: “Io sono qui per donare il sangue per il mio amico Luca che ha avuto un grave incidente stradale, lei per chi è qui?” “Anche io sono qui per Luca”, risponde l’altro. “Perché lo conosce?” risponde il giovane. “No – riprende l’altro – ma è la stessa cosa”.
Questo racconto mi ha sempre colpito e ho sempre cercato di sensibilizzare i nostri alunni al problema delle donazioni del sangue e il nostro liceo è sempre fra quelle scuole che hanno il maggior numero di donazioni in un anno.
Quest’anno ho voluto presentare il progetto “Uomo avvisato mezzo salvato” insieme alla collega Augusta Fanti per avvicinare ancora di più i nostri giovani al problema delle donazioni del sangue.
L’iniziativa prevede una conferenza dibattito, curata dal dottor Mandarello della Asl di Viterbo con gli alunni delle classi terminali, due giornate di donazioni e la novità di un pranzo, offerto dalla scuola per tutti i donatori che rende l’avvenimento ancora più importante e ufficiale, segnando ancora di più la memoria dei ragazzi.
Il momento della donazione è un fattore fondamentale della crescita civile dei nostri alunni perché una volta terminati gli studi superiori, i problemi universitari, lavorativi, di famiglia e figli renderebbero più difficoltosa una scelta che ora è alla portata di tutti con risultati straordinari, infatti molti di loro si iscrivono all’Avis e diventano donatori abituali.
“Il collegio dei docenti, seppure nelle ristrettezze economiche attuali ha approvato all’unanimità questo progetto – ha detto il dirigente scolastico Paola Moscucci – confermando la consapevolezza che la crescita sociale e civile dei nostri alunni, non passa solo attraverso la cultura, ma anche stimolando altri valori tra cui la solidarietà e il vivere civile.
Una novità del progetto -ha aggiunto la Moscucci – è quella che anche i genitori dei nostri alunni possono donare insieme ai loro figli. Camminare insieme con un unico obiettivo favorirà sicuramente un avvicinamento tra i rapporti padre-figlio in un momento della società in cui i valori della famiglia sono in crisi. Il nostro liceo è sempre aperto ad iniziative come questa e ringrazio tutti i docenti per l’impegno e la serietà con cui svolgono il loro lavoro.
L’incremento del numero degli iscritti – ha concluso la preside – è una prova lampante che i genitori e i ragazzi approvano questo “taglio” che ho voluto dare al nostro istituto”.
Nuccio Chiossi
Insegnante di Educazione fisica al liceo classico Buratti di Viterbo
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