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Politica - Parroncini e Peduzzi scrivono al presidente Polverini e all’assessore Birindelli

“Terreni di uso civico a Farnese: un’impropria privatizzazione”

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Ivano Peduzzi

Ivano Peduzzi

– Terreni di uso civico a Farnese, dopo mesi dalla Regione Lazio ancora nessuna risposta. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, aveva presentato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all’assessore all’Agricoltura Angela Birindelli. E ora, insieme al collega Ivano Peduzzi, ha scritto una lettera in cui si torna a chiedere chiarimenti sulla vicenda.

 


Il testo completo della lettera

“Con la presente siamo a reiterare richiesta di intervento e chiarimento in relazione alla vicenda dei terreni di uso civico di Farnese. Tale tema è già stato oggetto di una nostra interrogazione, a cui ancora non abbiamo avuto risposta.

In questi ultimi giorni, alcuni cittadini e utenti del demanio civico di Farnese hanno opportunamente provveduto a presentare un esposto denuncia, atto che si è reso necessario a causa dell’inerzia e delle inadempienze delle autorità competenti in termini di vigilanza e controllo.

L’esposto documenta, in modo esaustivo e completo, ipotesi di illegittimità e illiceità di provvedimenti adottati dal consiglio comunale e dalla giunta del Comune di Farnese. Atti in forza dei quali si sta provvedendo ad un’impropria privatizzazione, a prezzi davvero irrisori, di porzioni rilevanti di demanio pubblico comunale. Tutto ciò al di fuori di procedure certe e trasparenti, accordando diritti a chi non ne avrebbe, in danno alla comunità.

In particolare si richiede alla Regione di vagliare attentamente gli atti posti in essere dall’amministrazione comunale e di non avallare le proposte di conciliazione da essi derivanti, perché contrarie alle ragioni della piena salvaguardia e tutela della legge e del corretto governo del patrimonio pubblico.

Una situazione davvero incresciosa e grave, che lede i diritti di molti cittadini ed apre una ferita nella corretta gestione ed amministrazione del bene collettivo.

Siamo quindi a sollecitare una tempestiva azione delle autorità regionali preposte, affinché si faccia definitivamente chiarezza e si possa ripristinare, in caso di accertamento di violazioni di legge, la piena regolarità delle procedure e delle modalità di gestione.

In attesa di un vostro cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.

Giuseppe Parroncini
Ivano Peduzzi


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22 dicembre, 2011

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