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Viterbo - Carabinieri - Operazione "Free Market" - Quattro persone in manette per furto

20mila euro di alcolici, playstation e profumi

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I militari con la refurtiva

I militari con la refurtiva

Il tenente Giovanni Martufi

Il tenente Giovanni Martufi

I militari con la refurtiva

Il bottino dell'operazione "Free Market"

Parte del bottino dell'operazione "Free Market"

Uno degli arrestati dell'operazione Free Market
Uno degli arrestati dell'operazione Free Market
Uno degli arrestati dell'operazione Free Market
Uno degli arrestati dell'operazione Free Market

– Alcolici, materiale informatico, profumi, intimo e dolciumi.

Una quantità industriale di prodotti per un valore totale di almeno 20mila euro (fotogallery).

E’ il bottino sequestrato dai carabinieri di Viterbo al termine dell’operazione “Free Market” che ha portato all’arresto di quattro persone, tre accusate di furto aggravato e ricettazione e un’altra alla quale viene contestata solo la ricettazione.

“L’operazione – spiega il tenente Giovanni Martufi – è stata portata a termine dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile del capoluogo. E’ partita nella serata di sabato scorso per poi concludersi all’alba di domenica”.

I militari dell’arma, mentre stavano già tenendo alta la guardia in seguito ai numerosi furti del finesettimana messi a segno a Viterbo e provincia, sono stati chiamati per un intervento al centro commerciale Leclerc.

“Qui – continua Martufi – abbiamo sorpreso tre uomini, tutti di cittadinanza rumena, che stavano rubando molti prodotti, anche di un certo valore. Il modo in cui agivano era piuttosto semplice. Armati di taglierino e forbici due di loro rompevano i sistemi antitaccheggio degli oggetti e li infilavano in buste schermate. Il terzo uomo, si preoccupava invece di distrarre la vigilanza e di nascondere la refurtiva una volta fuori il negozio”.

I carabinieri hanno quindi fermato i tre e si sono poi occupati della perquisizione della loro abitazione, sospettando che lì si potesse nascondere altra refurtiva di colpi precedenti.

“Sebbene ci aspettassimo di trovare altra merce – aggiunge Martufi – siamo rimasti letteralmente sorpresi quando nella mansarda di Sutri, dove i tre domiciliavano, ci siamo trovati di fronte a tutta la refurtiva. Alcolici, caffè, dolciumi, materiale informatico, profumi, prodotti di cosmesi, biancheria intima. Oggetti che in totale hanno un valore di almeno 20 mila euro e che erano stipati dentro un attico di soli 30 metri quadrati”.

All’interno della mansarda, poi, i carabinieri di Viterbo hanno anche trovato una quarta persona, connazionale degli altri tre. “Il quarto uomo – prosegue Martufi – è stato anche lui arrestato con la sola accusa di ricettazione poiché viveva con gli altri e probabilmente si occupava di gestire il commercio del materiale rubato”.

Lo smercio della refurtiva, secondo le ricostruzioni dei militari, sarebbe poi avvenuto all’estero, probabilmente nella patria dei quattro. “Tutti gli oggetti erano nuovissimi e sigillati – conclude Martufi -. Alcuni di questi hanno anche un valore commerciale consistente, in particolare per quanto riguarda il materiale informatico di ultimissima generazione”.

Il bottino, dopo gli approfondimenti del caso e il dissequestro, sarà riconsegnato ai legittimi proprietari. “Abbiamo già individuato i vari negozi che sono stati derubati – conclude il tenente Martufi – e distribuiremo tutto non appena sarà possibile. C’è una particolarità però che mi fa piacere sottolineare: i prodotti alimentari con scadenze ravvicinate, in accordo con i proprietari degli esercizi commerciali, saranno donate in beneficenza a chi ne ha più bisogno, probabilmente tramite la Caritas”.

Gli arrestati sarebbero tutti nullafacenti. Tre di loro vivevano in Italia già da circa un anno, mentre l’altro era arrivato nella Tuscia da poco. Ora si trovano tutti nel carcere di Mammagialla.


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13 dicembre, 2011

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