– Il Tar sospende l’aumento dell’acqua all’ingrosso e l’Ato prepara il ricorso.
Non sembra destinato a concludersi a breve il braccio di ferro intrapreso dal Comune di Tarquinia e da altre amministrazioni, contro il rincaro stabilito per chi è ancora fuori dalla società idrica.
Il primo round va agli enti, ma l’Ato non sembra intenzionata a fermarsi. E in mezzo c’è Talete, che per ora vede sfumare circa un milione di euro d’entrate.
Vista la situazione, una cifra non di poco conto.
Tra le motivazioni che hanno spinto i giudici verso la sospensiva, la carenza di motivazioni nel provvedimento di rincaro. “Come Ato ci opporremo – anticipa il presidente Marcello Meroi – per quanto riguarda la carenza di motivazioni, attraverso un avvocato prepareremo il ricorso.
Il fatto che il Tar sia riconvocato per il 21 novembre 2012 fa saltare un intero anno. Credo che sia un colpo molto forte per Talete e non so se la società riuscirebbe a gestirlo”.
Ai primi di gennaio sono previsti nuovi incontri per capire come procedere.
Per Talete è un colpo difficile da incassare. “Ci viene a mancare una voce d’entrata – spiega il presidente Marco Fedele – attendiamo compensativi. Si crea ulteriore disagi, non è una bella notizia per Talete”.
Giuseppe Ferlicca
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