Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo atteso l’esito dei due consigli comunali del 7 e 12 dicembre, per esprimere le nostre valutazioni riguardo alle dichiarazioni e comunicazioni ufficiali dell’Udc.
Prendiamo atto dell’atteggiamento di solidarietà dell’Udc nei confronti di Vincenzo Petroni, pur non condividendone le ragioni, ritenendo le dimissioni di Felice Casini come un maldestro tentativo, da “consumato politico”, di adeguarsi alle direttive di partito con un comportamento di assoluta ambiguità.
Il sindaco Cianti ha revocato Vincenzo Petroni spiegandone ottimamente le ragioni, del resto, il comportamento di Petroni in questi ultimi giorni, tra web e consigli comunali, ha confermato in pieno la validità dell’atto di revoca.
Riteniamo di aver ben chiarito che c’è poco di politico nelle motivazioni della revoca a Petroni, e, poiché il gruppo Udc si è appiattito sulla posizione del suo leader, in un infruttuoso tentativo di difesa, l’ha trasformata in una questione fortemente politica, travisando la volontà del sindaco.
L’Udc invoca l’importanza e la centralità dei partiti, ma possiamo concordare solo se vi aggiungiamo dei veri valori come la lealtà e la coerenza. Altrimenti la nostra lettura è che per qualcuno l’interesse del partito venga prima di quello della comunità.
Oggi l’Udc non si può certo trincerare dietro la formula dell’ “appoggio esterno all’attuale amministrazione”.
L’Udc si è impegnato nel descrivere un partito coeso, responsabile, annunciando un appoggio esterno all’amministrazione comunale, onde garantire la maggioranza, tutti buoni propositi ma nulla di più. Al primo atto concreto, vale a dire il consiglio comunale, i tre rappresentanti del partito Udc hanno espresso tre votazioni diverse. Incredibile ma vero, alla faccia dell’affidabilità, tenendo conto che Petroni, dal giorno della revoca, fa opposizione.
Prendiamo atto della scelta dell’Udc e faremo di conseguenza le nostre future valutazioni. Ha fatto bene il sindaco Cianti a evidenziare, nell’intervento di chiusura del consiglio comunale del 7 dicembre, che ha il dovere e l’obbligo di difendere il lavoro svolto finora senza se e senza ma.
Ha il dovere di portare avanti le opere pubbliche messe in piedi, i cantieri aperti e quelli da aprire, opere programmate che ammontano a quasi 7 milioni di euro (dei quali quasi 5 milioni di Euro finanziati tra Regione ed Europa).
Ha il dovere di difendere opere infrastrutturali come il parcheggio La Croce e il parcheggio Condotti, come l’asilo nido comunale, la nuova scuola materna e il sottopasso Porta Morone.
Ha il dovere di portare a compimento la realizzazione dell’ecocentro comunale opera indispensabile per affrontare con operatività il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti.
Ha il dovere di dare una risposta, sia agli imprenditori locali, portando avanti con determinazione la nuova zona artigianale, sia ai cittadini della lottizzazione San Benedetto che cercano da più lustri di vedersi sbloccata una situazione urbanistica ormai insostenibile.
Così come ha la necessità di far esprimere tutte le categorie interessate sul piano particolareggiato del centro storico.
Deve assolutamente difendere una struttura amministrativa organizzata per cercare di dare risposte ai cittadini, specialmente nel settore urbanistico ed edilizio e nella riscossione dei tributi, settori molto delicati per la tenuta di un bilancio comunale che l’amministrazione ha difeso con i denti, con sacrificio e con scelte anche impopolari ma adeguate alle esigenze di una cassa che oggi finalmente è tornata a livelli normali, che faranno dormire sonni più tranquilli a tutti.
Concordiamo che tutto questo sia per il sindaco un dovere, perché sono i cittadini di Sutri che si aspettano opere e servizi. E se i membri di questa amministrazione comunale hanno veramente a cuore la nostra antichissima città, debbono dimostrare con i fatti di amarla e di prendersi le proprie responsabilità.
Concordiamo, inoltre, con il sindaco Cianti che le dimissioni dalla giunta, dall’organo esecutivo, non possono essere considerate a favore della città, bensì un serio ostacolo all’azione amministrativa.
Pdl Sutri
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY