![]() Il sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi |
– “In questi giorni dai ronciglionesi ho ricevuto tanti segnali di stima e di fiducia, che mi hanno fatto molto piacere: credo sia questa la miglior risposta a chi parla di immobilismo e di mancata programmazione”.
Massimo Sangiorgi, sindaco di Ronciglione, replica così agli attacchi che giungono dal Pd locale: “Siamo già in campagna elettorale – continua il sindaco – e da una parte comprendo anche questo clima: ma si pecca di onestà intellettuale se si dice che Ronciglione è rimasta immobile, che sono diminuiti i servizi e che abbiamo solo portato a termine le opere già programmate.
A parte che terminare quello su cui una giunta precedente (seppur di diverso colore) aveva iniziato a lavorare mi sembra un atto di interesse nei confronti di Ronciglione, il Pd sa che non è così, sa che la programmazione è stata uno dei punti fondamentali del nostro lavoro. Siamo stati attaccati ad esempio anche sulla raccolta differenziata, quando in un paio d’anni abbiamo raggiunto percentuali che altri Comuni si sognano, raggiungendo la quota di differenziazione prevista dalla legge.
Ripeto: gli attestati di solidarietà che mi sono giunti dai ronciglionesi in questi giorni delicati sono il segnale che abbiamo lavorato per il bene comune”.
Sangiorgi torna poi sulla sua decisione di non ricandidarsi: “Alla base ci sono motivi personali, come ho già detto, e credo che ciò favorisca anche il confronto e il dialogo dentro il Pdl. Le dimissioni dell’assessore Paradisi, inoltre, servono a togliere alibi a chi vede in quello che hanno definito ‘il duo Sangiorgi-Paradisi’ la causa di ogni male. C’è da chiedere agli amici del Pdl se non sia il caso di interrogarsi sulle presunte mancanze di Sangiorgi, su ciò che di grave ha commesso tanto da richiedere subito le dimissioni.
Ha messo il Comune sul lastrico? Ha commesso reati? Non è così, e tutti lo sanno. Capisco la divergenza di opinioni all’interno della stessa maggioranza, ma l’accanimento portato avanti così è un’altra cosa. Vorrei capire, insomma, il perché di questo attacco frontale, che a tratti ha superato la mera sfera politica arrivando anche nel personale”.
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