Riceviamo e pubblichiamo – Non possiamo rimanere più immobili e subire passivamente la crisi che sta investendo ed impoverendo giorno dopo giorno tutti i cittadini.
Già nel 2008 per combattere il problema della crisi avevo proposto di formare un comitato di crisi nel quale fossero chiamati ad operare i rappresentanti di tutti i cittadini, per affiancare e sostenere, tramite la loro partecipazione, in modo unanime l’opera dell’amministrazione comunale, chiamata in momenti simili a prendere decisioni su argomenti che avrebbero coinvolto anche le generazioni future.
L’economia si poggia su tre capisaldi: le regole che sono competenza esclusiva delle istituzioni; le idee che devono venire da quello che io chiamo l’esercito della partita iva e cioè tutti gli imprenditori e infine i soldi.
L’idea del comitato era nata proprio dalla volontà di far coincidere queste tre colonne portanti poiché solo così si poteva riuscire a fronteggiare adeguatamente questa crisi impellente. A tale proposta il sindaco aveva risposto con una missiva in cui testualmente affermava che “concordo perfettamente sulla gravità della contingenza economico-sociale che investe la nostra realtà. La sua proposta di istituire un comitato di crisi è infatti molto interessante, ma a tal proposito il Comune ha da tempo istituito un tavolo di concertazione, già più volte convocato, che si riunisce volta per volta per esaminare singole problematiche a cui partecipano le diverse associazioni di categoria.”
Ora pongo degli interrogativi mettendosi a disposizione dell’amministrazione la sua esperienza. Cosa ha fatto di concreto questo tavolo? Nonostante i soldi arrivati dalle compensazioni Enel non si è dato vita a nulla che abbia creato il benché minimo posto di lavoro. Solo catene e fioriere sopra ai lampioni incapaci di rispondere alle reali esigenze dei cittadini sempre più disperati, come il sindaco stesso ha recentemente affermato.
Mettendo da parte le acredini del recente passato, mi metto di nuovo a disposizione insieme ad altri imprenditori per poter trovare delle rapide risposte a questa crisi che da latente è divenuta sin troppo reale.
Enrico Benedetti
Presidente locale dell’Ascom
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY