– “La ‘rivoluzione’ targata Renata Polverini continua a dare frutti avvelenati. Il blocco delle assunzioni, che la governatrice ha accettato senza batter ciglio dal governo più screditato della nostra storia, apre le porte a una nuova prassi di assunzione degli operatori del 118: l’annuncio su Internet. Dopo il caso della Misericordia di Roma, da noi denunciato il 14 luglio scorso, ora è una cooperativa di Viterbo a selezionare via Internet il personale delle ambulanze convenzionate con l’Ares 118”.
Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio.
“L’annuncio della cooperativa La Provvidenza – dice Rodano -, consultabile in un apposito link, è finalizzato alla selezione di personale medico per una postazione del 118: si richiede, oltre al curriculum vitae, l’iscrizione all’albo dei medici. Siamo dunque di fronte a un metodo di selezione che insulta allo stesso tempo la dignità della professione medica e il diritto alla salute dei cittadini: da un ente convenzionato col 118, e quindi finanziato con risorse pubbliche, lavoratori ed utenti meriterebbero infatti ben altre garanzie nelle procedure di selezione del personale.
A tale proposito – continua la vicepresidente della commissione Sanità -, rinnoviamo alla governatrice Polverini le stesse domande che le abbiamo rivolto esattamente quattro mesi fa: a che titolo un operatore privato può indire una selezione di personale per un servizio pubblico di emergenza? E poi: quanto costa alla Regione la convenzione con la cooperativa La Provvidenza di Viterbo? Non costerebbe meno assumere il personale necessario direttamente all’Ares 118? E infine, viste le modalità di selezione adottate dalla cooperativa La Provvidenza, quali garanzie di affidabilità del personale vengono fornite ai cittadini del Lazio?”.
“E’ inaccettabile – conclude Giulia Rodano – che, oltre ai tagli, il prezzo del piano di rientro sia l’imbarbarimento pervasivo di tutta la sanità pubblica del Lazio. A un servizio pubblico stabile deve corrispondere un lavoratore stabile, selezionato tramite regolare concorso pubblico: altrimenti è la barbarie”.
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