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Talete - Aumento bollette, Grattarola (Pd) risponde a Saladino (Idv)

Grattarola: “Troppo facile lanciare slogan”

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Federico Grattarola

Riceviamo e pubblichiamo – La nota di Raffaele Saladino in merito alla questione Talete, chiamando in causa il gruppo del Pd in consiglio provinciale, mi obbliga a intervenire cercando di fare chiarezza una volta per tutte.

La situazione della Talete, esplosa con tutta la sua drammaticità, richiedeva un intervento celere e una assunzione di responsabilità dell’Ato. L’atto di indirizzo approvato dall’Ato va in questa direzione.

I sindaci finalmente coscienti hanno agito ragionevolmente, abbandonando quell’atteggiamento di inerzia che rischiava di far precipitare la situazione. Finalmente… perché c’era il rischio concreto che non venissero più erogati gli stipendi dei lavoratori, con i crediti verso terzi lasciati insoluti e quindi con la realistica probabilità di generare fallimenti delle società convenzionate con Talete e con i crediti vantati dai Comuni soci non più esigibili.

Questo è quanto. E l’atteggiamento di chi si mette in cattedra ostentando sicurezze e certezze e lavandosi le mani con fare ignavo non è sicuramente consono a una forza politica che ambisce a costruire e non a distruggere.

Certo è che risulta sin troppo facile lanciare slogan dalla facile presa del tipo che l’indebitamento della Talete non debba ricadere solo sulle spalle dei cittadini. Risulta molto più difficile aumentare le bollette e cercare di dare una prospettiva stabile a Talete chiedendo persino risparmi consistenti circa i costi di gestione con la convinzione che mettere in campo operazioni difficili oggi potrebbe garantire stabilità per il futuro.

Certo è che amministrare dovrebbe significare soprattutto prendersi e assumersi le responsabilità del caso ed è sin troppo facile parlare quando non si hanno responsabilità di governo delle comunità.

Dobbiamo essere onesti e dire ai cittadini la verità e non quello che vorrebbero sentirsi dire. La situazione degli acquedotti, della rete fognaria, dei depuratori, dell’arsenico nella nostra provincia la risolverà solo e soltanto la qualità e la serietà della politica tutta. Quella politica che coscientemente assume su di sé l’onere di decidere in un contesto difficile, quella Politica, non calcolatrice, ma pratica e realista che deve difendere Talete con convinzione per difendere l’idea dell’acqua pubblica.

Tutto questo, evidentemente, in un quadro chiaro dove le responsabilità di questa situazione emergano con trasparenza. Perché forse nessuno di noi è scevro da responsabilità. Né i sindaci, né la politica, né Talete.

 

 

Federico Grattarola
Capogruppo Pd in consiglio provinciale


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7 dicembre, 2011

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