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Il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi: "La regione ha azzerato lo stanziamento per la valorizzazione"

La Polverini abbandona anche la Valle dei Calanchi

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Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina

Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina

– “La Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, un patrimonio naturale e ambientale di inestimabile valore, non rientra più nell’interesse della Regione Lazio presieduta da Renata Polverini. Con l’approvazione del bilancio di previsione 2012 infatti la Regione Lazio ha azzerato lo stanziamento relativo alla legge 71/90 finalizzata alla tutela e alla valorizzazione della Valle dei Calanchi”.

La notizia arriva da Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina e consigliere provinciale del partito democratico.

“Tutti conoscono la difficile situazione finanziaria della Regione Lazio ma con questo ulteriore taglio di risorse attuato nelle stanze romane si spezza la speranza di uno sviluppo sostenibile del nostro territorio mirato alla valorizzazione e promozione delle risorse storiche e ambientali che esso offre.

Da anni la Valle dei Calanchi, classificato come sito di interesse comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), è al centro di una politica di sviluppo turistico del territorio della Teverina attraverso la L.R. 71/90 attuata dal Consorzio Teverina, che associa i Comuni che si affacciano sulla Valle e la Provincia di Viterbo. Per il sito naturalistico su cui sorge Civita di Bagnoregio nel 2009 proprio da parte della Regione, su proposta della Provincia di Viterbo, è stato avviata la procedura di candidatura per il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità (Unesco).

La Valle dei Calanchi e Civita di Bagnoregio rappresentano un luogo di interesse di fama mondiale, invece per la Regione Lazio è solo un luogo per cui vale la pena tagliare risorse. Non è più accettabile per questo territorio che la Regione aumenti l’addizionale Irpef, il bollo auto, le accise sulla benzina, istituisca nuove forme di vitalizi aumentando le spese per l’apparato politico regionale e nel contempo tagli le risorse sull’unica opportunità di sviluppo di questo territorio.

“Faccio appello – conclude Luzi – al presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, ai consiglieri regionali viterbesi e all’assessore regionale Angela Birindelli nell’attivare le proprie azioni affinché la Regione Lazio non solo torni indietro su tale decisione ripristinando quei fondi indispensabili per la tutela di un patrimonio di incomparabile valore ma soprattutto attivi quei progetti di valorizzazione turistica che la legge regionale prevede e che non sono mai stati attivati dalla Regione nonostante sia stato richiesto più volte dal Consorzio Teverina”.

Mirco Luzi
Sindaco di Castiglione in Teverina e consigliere provinciale Pd


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29 dicembre, 2011

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