Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,
mi allaccio alle polemiche insorte in questi giorni in merito all’illuminazione delle porte storiche di Viterbo.
Ci tengo a precisare che sono stato a Lucca più volte nel corso di manifestazioni ludiche organizzante nel suggestivo centro storico e confermo ai lettori di Tusciaweb che la prestanza delle mura lucchesi è assai invidiabile, soprattutto per la qualità della manutenzione e per come i cittadini le vivono (la cinta muraria è pedonale e ciclabile)
Ma, senza fare inopportuni paragoni con la città toscana, credo che una cura più decisa delle mura viterbesi, possa rendere alla cinta muraria un aspetto invidiabile, almeno per la sua fattura incorrotta.
Per tornare prettamente alla squisita schermaglia sull’illuminazione, c’è qualcuno che consiglia male il mio amico Giulio Marini. Oppure, il primo cittadino viterbese pecca di pressappochismo quando pensa di volere illuminare dei monumenti storici come fosse addobbare con delle banali decorazioni l’albero di Natale.
Non sono un tecnico, un architetto, un illustre light designer, ma l’esperienza mi ha insegnato che qualsiasi tipo di luce cosiddetta fredda non può ben inserirsi su un complesso monumentale.
Quindi la pecca di Porta Romana e Porta Fiorentina risiede nel fatto che si è optato per un’illuminazione a led, che poco e male si inserisce in un contesto storico e di sicuro non lo valorizza.
Poi, se si considera anche la deturpazione derivata dalle molteplici viti poste a sostegno dell’illuminazione lungo l’architrave delle due Porte, diciamo che la scelta operata è notevolmente biasimabile.
Essendo da sempre un criticone in stile propositivo, inoltro anche un’idea al mio amico sindaco Giulio Marini, sicuramente di carattere poco invasivo ma alquanto suggestivo.
Sono in voga da un po’ di anni a questa parte un modello di fari detti cambia colori che non vanno a intaccare la struttura monumentale delle opere ma ne valorizzano alquanto la fattura con una sua spettacolarizzazione.
Abbiamo dei validi esempi in Europa sull’utilizzo di questa tecnologia, visto che nel recente festival della luce che si è svolto a Berlino, la grande capitale europea si è tinta di incantevoli colori.
Ti allego anche una foto per far rendere conto i lettori dell’opera realizzata a Berlino.
Ebbene, ora pensate all’effetto strabiliante che potrebbe conferire un’illuminazione del genere alle due porte principali viterbesi o alla cinta muraria. Considerato anche il fatto che a cadenza programmata cambierebbero perpetuamente di colore.
Quindi, caro Giulio, la prossima volta che devi operare scelte del genere…fammela ‘na chiamata!
Edoardo Ciocchetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY