– I presepisti di San Sebastiano partecipano, a loro modo, ai festeggiamenti in onore dell’Unità nazionale.
Anche quest’anno, come ormai da più di un decennio, la Contrada San Sebastiano di Orte organizza il “Presepe in Taverna”. Gli artisti del presepe, come di consueto, riproducono, con fedeltà straordinaria, uno spicchio del centro storico della nostra città, dove è collocata la natività.
Le suggestive strutture architettoniche, a cavallo tra medioevo e rinascimento, della “Taverna della Civetta”, il rapace è il simbolo del rione, in via Manin, 13, fanno da straordinaria cornice alla riproduzione in scala, ricca di particolari che la rendono incredibilmente realistica.
Quest’anno, in occasione dei festeggiamenti in onore del 150esimo dell’Unità nazionale, è stata riprodotta la piazza dedicata a Federico Fratini.
Fratini nato a Terni nel 1828, era figlio di Anna Luisa Alberti di Orte. Insieme al fratello Augusto, Federico soggiornò spesso a Orte. Di sentimenti mazziniani, la sua attività insurrezionalista gli costò tredici anni di carcere pontificio. Uscito di galera nel 1867, contribuì a organizzare la sfortunata spedizione, guidata dai fratelli Cairoli, che partì proprio dalla sua casa ternana. Morì nel 1887, tra pochi giorni, quindi, ricorreranno i 125 anni dalla sua morte. La Contrada San Sebastiano celebra, così, un patriota di origini ortane.
La cerimonia inaugurale avverrà il 23 dicembre alle 18. Il programma prevede un’esibizione dell’associazione “Il Palcoscenico”, con canti e musiche natalizie, nella piazzetta di via Belvedere, cuore della contrada, che sarà animata per l’occasione. Alle 18,30 nella Taverna della Civetta, sarà inaugurato il presepe con la benedizione del Parroco don Mauro Pace. L’esecuzione di musiche natalizie caratterizzerà questo momento. A seguire un rinfresco a base di bruschette, pizza e dolci natalizi, vino e spumante, sarà offerto a tutti i partecipanti. L’incontro è anche occasione di scambio di auguri tra i contradaioli e gli intervenuti. Il “Presepe in Taverna” sarà aperto nei giorni: 23-25-26 dicembre e 1-6 gennaio.
“Si tratta” – dice il priore della Contrada, Nazario Basili – “di un’iniziativa che tende a focalizzare l’attenzione sulle ricchezze architettoniche della nostra città, ma anche sulla memoria storica che trasuda da esse. In questo caso si rende omaggio a un personaggio che ha percorso le nostre vie e le nostre piazze e che ha dato il suo contributo in modo decisivo in un momento decisivo per la storia d’Italia. In questo contesto s’inserisce l’evento che ha cambiato radicalmente la storia universale: la nascita di Gesù”.
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