– La decisione di chiudere (o quasi) le Province? E’ la storia della trave e della pagliuzza che si ripete.
Si tagliano i (pochi) costi della politica nelle amministrazioni provinciali e si lascia tutto il resto.
Marcello Meroi, presidente della Provincia di Viterbo, almeno fino a novembre 2012, la decisione di Monti la manderebbe volentieri a monte. Solo dieci consiglieri da eleggere, via la giunta e un presidente espressione dei sindaci.
“E dire che l’università Bocconi – spiega Meroi – ha calcolato che i costi per la politica ammontano all’1.5%. Facile tagliare questo e far rimanere il restante 98,5%, i mille parlamentari, le centinaia e centinaia di consiglieri regionali, strutture inutili e costose. Non voglio difendere a priori l’ente. O gli danno le giuste competenze, altrimenti meglio chiudere.
Saranno svuotate del loro ruolo, a cosa serve un presidente che presenzia a inaugurazioni e taglia nastri?
Guardando ai provvedimenti fin qui, mi viene da dire ridateci Berlusconi.
Se fosse stato lui ad adottare questa manovra, lo avrebbero bruciato vivo, invece se la fa Monti è uno scienziato. Questo Paese sta sfiorando il ridicolo”.
Giuseppe Ferlicca
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