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Viterbo - Le previsioni di Mauro Belli, presidente dell'Adoc provinciale

Saldi, netto calo delle vendite

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Riceviamo e pubblichiamo – Anche a Viterbo sarà netto il calo delle vendite per i saldi che si attesterà intorno al 20-30%, con il rischio della chiusura di molti negozi.

Per i prossimi saldi invernali, al via ai primi di gennaio, c’è il buon rischio che saranno un flop secondo l’ Adoc, che prevede un calo delle vendite di circa il 30% rispetto allo scorso anno e una spesa in ribasso del 21%; il budget non supererà i 90 euro a persona.

Le vendite di calzature (-25%) l’abbigliamento di media e bassa qualità (-35%) e quello di alta qualità (-7%) saranno un vero e proprio flop. Solo l’abbigliamento sportivo ha un calo di solo il 2%. I saldi seguono l’andamento negativo delle vendite natalizie (-28%); per la prima volta sono calate anche le vendite degli outlet del 6% e dei centri commerciali dell’8%.

Sono invece andati bene i mercatini degli ambulanti (+5%) ed E-Commerce (+15%).

I saldi andrebbero anticipati,per il bene dei consumatori e commercianti. Siamo uno dei pochi paesi al mondo che inizia i saldi dopo le feste,ad inizio anno.Gli Stati Uniti e l’ Inghilterra iniziano subito dopo Natale, dando impulso ai consumi e quindi alle vendite.

Con il calo dei consumi, le famiglie e le imprese in recessione, vedremo purtroppo tra qualche mese la chiusura di tanti negozi e aziende e diminuire sempre di più il livello di spesa procapite con l’aumento della povertà delle famiglie.

Servono misure immediate per la crescita, per dar fiducia a tutti, in particolar modo alle famiglie e alle imprese. Meno costi burocratici, liberalizzazioni vere, nuovo metodo di tassazione che riduce l’evasione alla fonte, rivalutazione degli stipendi, partecipazione delle classi ricche all’acquisto dei titoli di stato in percentuale al loro patrimonio per legge, economia antispreco a percentuale in ogni ente e comune,affitto o vendita dei beni pubblici inutilizzati, assunzioni e costituzioni di nuove imprese a costo 0, sopratutto per giovani, donne e disoccupati.

Questo è quello che l’Adoc e le parti sociali dicono che occorre per far riprendere i consumi e quindi le produzioni e il lavoro.

Un grande progetto sui diversi turismi e sulle energie e mobilità alternative, potrebbero essere il motore con i tanti indotti, della ripresa di tutti i settori e dello sviluppo per la Provincia di Viterbo e l’Italia.

Infatti i turismi culturali, enogastronomici e di eventi, sono in aumento costante sia nell’Etruria-Tuscia che a livello nazionale.

Solo con tali programmi e obiettivi certi, gli italiani ed europei potranno mantenere l’attuale livello di consumi e di qualità della vita. Lavoriamo tutti (enti, amministrazioni, politici, commercianti, artigiani, consumatori, associazioni di categoria) da subito in questa direzione, per fare del 2012 un buon anno di ripresa dei consumi e di conseguenza, dell’economia e del lavoro.

Mauro Belli
Presidente provinciale Adoc


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30 dicembre, 2011

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