– Toglietemi tutto, ma non il vitalizio.
E così che in un periodo di sacrifici per il paese con tagli a destra e manca la Regione Lazio pensa bene di introdurre i vitalizi per gli assessori. Un provvedimento che ha scatenato non poche critiche soprattutto dell’opposizione (Ti piace la Polverini? Cliccami per votare).
In particolare è finito sotto accusa l’emendamento votato dalla maggioranza che ha abolito il vitalizio a partire dal 2015, ma ha esteso il privilegio anche agli assessori esterni, che alla Pisana sono quattordici.
La proposta passata in commissione, con il parere positivo della giunta, estende il vitalizio ai quattordici membri dell’esecutivo, ma non è retroattivo. Non vale per il passato e non varrà per il futuro perché a partire dal 2015, ovvero dalla decima legislatura, si passerà al sistema contributivo. Le uniche regioni che hanno già abrogato l’assegno a vita sono Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Lombardia, Trentino Alto Adige e Sardegna.
“La Regione Lazio come pochissime altre regioni ha abolito i vitalizi dalla prossima legislatura – ha affermato la governatrice Polverini, replicando alle accuse -. Siamo intervenuti per garantire anche ai membri della giunta lo stesso trattamento che hanno tutti gli altri assessori d’Italia e i ministri tecnici del governo nazionale. Nel Lazio c’è stata un’anomalia che è stata sanata.
Dalla prossima legislatura, con una legge regionale, come in tutte le altre regioni, – ha aggiunto – i vitalizi sono abrogati e si andrà a un regime previdenziale contributivo. Spetterà dunque ai consiglieri accettare o rifiutare l’assegno, come si fa nelle Marche governate dal centrosinistra. Ci metteremo in linea con tutti. “.
Affermazioni che non hanno convinto l’opposizione che ha definito il provvedimento uno “schiaffo a chi combatte i costi della politica”. Il capogruppo del Pd Esterino Montino ha fatto sapere infatti che a breve sarà presentata una contromanovra e con diversi emendamenti.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY