– Truffe telematiche, denunciati in tre.
Un server che “succhiava” i dati degli utenti per fini illeciti. Lo gestivano in tre, denunciati dalla polizia postale di Viterbo per truffa, intrusione abusiva nel sistema informatico e acquisizione illegale di codici di carte di credito.
L’indagine è partita circa quattro mesi fa. A mettere in allarme gli agenti del comandante Averaldo Piazzolla, le denunce per truffa di una decina di internauti, che lamentavano spesso ammanchi di denaro nelle loro carte di credito.
Le vittime erano tutte utenti del server gestito dai tre. Un dettaglio che ha insospettito gli uomini della polpost, al punto da concentrare subito l’indagine sull’attività del gruppo.
Dagli accertamenti della polizia postale è risultato che i tre si servivano di programmi piratati di tipo “cookies”, in grado di carpire i dati degli utenti, a cominciare dai codici delle carte di credito, utilizzati poi per prelievi illeciti. Un sistema che, nel giro di un anno, avrebbe fruttato ai gestori più di 100mila euro, con almeno una decina di persone truffate, alle quali vanno aggiunte tutte quelle che non hanno segnalato il fatto alle forze dell’ordine.
Per i tre, due di Viterbo e uno della provincia, di età compresa tra i 29 e i 34 anni, è immediatamente scattata la denuncia per truffa, intrusione abusiva nel sistema informatico e acquisizione illegale di codici di carte di credito.
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