Riceviamo e pubblichiamo – Carissimo Maestro Zeno,
sono trascorsi ormai quattro giorni dalla sua scomparsa e in questo breve periodo ho avuto modo di pensare
Ci siamo conosciuti nel 1994, quando mi sono fidanzato con sua nipote, mia attuale consorte.
Io non amavo molto a quei tempi la musica classica, ma mi ci sono appassionato piano piano grazie a lei.
Mia moglie già cantava da anni nella Camerata Polifonica Viterbese che Lei ha fondato ed ho seguito molti concerti prima di entrarvi a far parte, spronato da lei e da suo figlio, il maestro Fabrizio.
Sono stati anni indimenticabili quelli trascorsi nella sua amata corale.
Tanti i concerti fatti sotto la direzione di Fabrizio e come in occasione del trentennale, anche sua: lei, comunque, quando ha passato il testimone, ci ha seguito sempre con passione, sempre prodigo di consigli affettuosi per farci fare bella figura.
Ho avuto anche il privilegio di entrare a far parte del comitato direttivo in sua compagnia e ho svolto il mio incarico con passione e dedizione, come lei voleva: abbiamo lavorato tanto in quegli anni per il bene comune.
Fabrizio ha avuto una grande ammirazione e un grande rispetto per lei; è stato per lui una guida sicura, un punto di riferimento importante.
Lei ha fatto conoscere in Italia ed all’estero le capacità di un “piccolo” coro della Tuscia con risultati invidiabili: ci cercavano ovunque, tantissimi gli impegni ai quali i coristi hanno risposto sempre con entusiasmo.
Lei ha fatto grande la Camerata Polifonica, il curriculum del coro parla chiaro ed ho insistito molto a far sì che Lei fosse nominato Presidente Onorario perché ogni corista sapesse chi lei fosse.
Il giorno delle sue esequie il cuore era triste e commosso nell’ascoltare il canto della sua corale, le emozioni ed i ricordi si sono susseguiti velocemente, le parole commoventi di Fabrizio ancora risuonano nelle mie orecchie.
Grazie, grazie per avermi fatto conoscere ed apprezzare questo fantastico mondo!
Grazie per tutte le volte che lei ci ha ospitato a casa sua e della sua adorata Angioletta, nella sua amata Montefiascone, dove ho avuto modo di giocare con i suoi fantastici nipoti Sofia e Giovanni, di aver conosciuto e apprezzato sua figlia Lucilla e il suo genero Luigi.
Grazie per avermi fatto conoscere suo figlio Fabrizio, che mi ha fatto entrare a far parte della famiglia della Camerata, dirigendomi in numerosi ed entusiasmanti concerti per tantissimi anni.
Grazie perché lei, con il suo amore, i suoi sacrifici e la sua passione ha portato in alto il nome della città di Viterbo. Essendo viterbese, mi sento orgoglioso e privilegiato di averla conosciuta.
Ora lei gode del meritato riposo e sono certo che lassù già le sarà stato affidato un coro celeste.
Qualcun altro ora ammira lo spettacolo della sua armoniosa direzione, di quella musica che per lei è stata linfa di vita.
Non la dimenticherò mai, caro maestro Zeno.
Luca Mechelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY