– “L’incubatoio di Marta aprirà i battenti domani 17 gennaio 2012, come del resto era stato specificato con determina dirigenziale a seguito di apposito parere della commissione consultiva della Pesca”.
Lo rende noto l’assessore provinciale Franco Simeone smentendo alcune notizie di stampa sorte intorno alla presunta mancata apertura dell’incubatoio di Marta per la raccolta e la fecondazione delle uova di coregone.
“Il 20 dicembre del 2011 dopo aver convocato l’apposita commissione partecipata anche dai rappresentanti dei pescatori – aggiunge l’assessore – il settore competente della Provincia, con apposita determina dirigenziale ha autorizzato cinque barche di pescatori professionisti del lago di Bolsena a svolgere l’attività di pesca pilotata per la cattura di riproduttori a scopo di fecondazione artificiale.
Sempre in sede di commissione consultiva abbiamo deciso, in accordo con i rappresentanti dei pescatori, di depositare le uova nell’incubatoio di Bolsena, fino al riempimento totale delle campane disponibili, per poi aprire in un secondo tempo quello di Marta.
Cosa che avverrà nella giornata di domani. Va precisato inoltre – prosegue Simeone – che l’incubatoio di Marta, a differenza di quello attivo a Bolsena, non è di proprietà della Provincia di Viterbo”.
L’assessore poi conclude: “Avrei preferito che almeno quest’anno si fossero evitate polemiche, anche perché abbiamo cercato di venire incontro il più possibile alle richieste dei pescatori. Sappiamo benissimo quanto l’attività di pesca sia importante per l’economia del lago di Bolsena e quanto sia indispensabile la pesca pilotata per garantire la riproduzione del goregone.
Sollevare sterili polemiche o paventare disparità di trattamento fra gli incubatoi, mi sembra quanto meno inopportuno e fuori luogo di fronte ad impegni, concordati ed assunti, con il consenso di tutti i componenti della commissione”.
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