Riceviamo e pubblichiamo – Sapete l’ultima della coppia Polverini-Pipino?
A parte quella già raccontata che se vi serve una Tac e vi rivolgete al Cup, vi risponderanno che a Belcolle “per il momento è tutto bloccato”, se per caso avete bisogno di una Ecocolordoppler a entrambi gli arti inferiori e andate a chiedere l’appuntamento per la prestazione, vi sentirete prenotare una gamba a Viterbo e una ad Acquapendente.
E se, per non rischiare di sbagliare gamba e portare in ambulatorio quella sbagliata, chiedete di poter fare tutti e due gli arti a Belcolle, vi risponderanno che potete farlo a pagamento.
Ma non finisce quì: se chiedete il prezzo della prestazione vi chiariranno senza indugio che costa “a partire da 70 euro, a seconda di quello che decide il medico”.
Ora, io mi domando: è possibile tutto questo?
Possiamo ancora pensare di vivere in un Paese civile?
Perché basta cambiare regione per sentirsi – almeno dal punto di vista medico – come in paradiso?
Ma il sindaco di Viterbo che, se non sbaglio, dovrebbe essere la prima autorità sanitaria cittadina, ora che non deve più sopportare le fatiche insigni di Montecitorio, perché non interviene?
Come mai i consiglieri regionali viterbesi e i vari, troppi, parlamentari della Tuscia non si preoccupano a sufficienza della salute dei viterbesi?
Come mai i partiti e i sindacati intervengono sull’argomento come se dovessero adempiere a un obbligo burocratico e prescindono dall’esito delle loro richieste?
Ormai sanno tutti che, a meno che disgraziatamente non occorra un ricovero urgente, piuttosto che rivolgersi alla Asl, conviene e costa meno pagare i servizi alle strutture private esistenti nel territorio.
Non è che ci vorrà un movimento dei forconi pure per curarsi nel Lazio?
Angelo Allegrini
Ex segretario provinciale Pd Viterbo
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