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Sutri - Il sindaco Guido Cianti replica al coordinatore provinciale dell'Udc Alessandro Romoli

“Avete fatto tutto da soli…”

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Guido Cianti, sindaco di Sutri

Guido Cianti, sindaco di Sutri

Riceviamo e pubblichiamo – Caro Alessandro,

ho letto con sorpresa, su Tusciaweb del 26 gennaio, del tuo sconcerto e amarezza nell’apprendere dell’ingresso in giunta di due membri della minoranza consigliare.

Mi sono chiesto il motivo di tali sensazioni, visto che il 7 gennaio scorso, quando sono stato convocato presso la sede provinciale dell’Udc, davanti a te ed a tutti i responsabili provinciali dell’Udc e del Pdl di Viterbo, dopo aver esposto le mie ragioni sul fatto di non aver potuto trovare un accordo con l’Udc locale, non ho nascosto nulla, a tutti i presenti te compreso, riguardo alla situazione di Sutri e sul fatto che il sindaco ed i consiglieri comunali del Pdl avevano ormai raggiunto un accordo con i consiglieri di minoranza.

Vedo con disappunto che continui a dare un’interpretazione errata alla vicenda. Per la precisione, ti ricordo che nell’ambito dei miei poteri di sindaco, ho revocato l’assessore e vicesindaco Udc Vincenzo Petroni. Ho ampiamente motivato il mio gesto, a tutti i cittadini, sul web, sui giornali e davanti agli esponenti politici provinciali. Peraltro, ad oggi, le azioni di Petroni hanno confermato l’opportunità della revoca. Costui sta tirando fuori tutto quello per anni ha covato sottobanco.

Come ha detto Marini in quell’incontro, è molto difficile per chi ha fatto il sindaco per dieci anni rientrare nei ranghi e fare gioco di squadra.

Fatti un giretto sui social network e ti renderai conto da solo della situazione.

Il resto lo avete fatto da soli. Vi siete dimessi dalla giunta, dichiarando “per senso di responsabilità”. Responsabilità nei confronti di chi? Non certo dei cittadini, che ci hanno chiesto di essere amministrati. Nei confronti, quindi, del partito. Di solito, per senso di responsabilità, si resta e non si scappa.

Io non ho mai avuto nulla contro l’Udc, l’ho detto e scritto in tutte le salse. Vincenzo Petroni vi ha costretto a dare un connotato solo politico alla vicenda e se oggi l’Udc di Sutri non ha rappresentanti in giunta è perché, in nome della coerenza politica del partito, avete ordinato a Felice Casini di dimettersi ed a Giuseppe Mancinelli di non entrare in giunta.

Nella seduta del consiglio comunale del 7 dicembre 2011, tu stesso hai potuto constatare quanto Petroni tenga alla coerenza ed alla compattezza del partito dell’Udc quando, in tua presenza, ha completamente disatteso l’ordine che gli avevi dato di astenersi sui punti all’ordine del giorno per sostenere il famoso “appoggio esterno” (me lo hai confermato tu stesso).

A proposito ti faccio presente, se non ti avessero informato, che nel consiglio di una settimana dopo, convocato anche su richiesta dei tre consiglieri dell’Udc locale, Vincenzo Petroni, insieme a Giuseppe Mancinelli, hanno dichiarato la loro più completa contrarietà al progetto nuova cassia, mentre Felice Casini è fuggito prima della discussione.

Se vogliamo parlare di coerenza politica non mi pare che l’Udc, nazionale, regionale, provinciale sia contro il progetto nuova Cassia. Anche perché io e Felice Casini eravamo insieme in Regione Lazio il 14 novembre 2011, in audizione in commissione Lavori pubblici, quando Nando Gigli, presidente di commissione, invitava tutti i Comuni presenti a non ostacolare questa importantissima opera viaria; inoltre non esiste alcun atto del Vincenzo Petroni sindaco che abbia mai avversato tale progetto.

Nella suddetta riunione del 7 gennaio, ti ho anche informato sui tentativi di Vincenzo Petroni & C. di accordarsi con la minoranza per proporre la sfiducia, far cadere l’amministrazione Cianti e commissariare il Comune. Essendo ancora formalmente alleati, questo sì che, a ragione, ci ha dato sconcerto ed amarezza. Che dovevo fare? Aspettare fine marzo, la votazione sul bilancio e dare questa grande opportunità a Petroni e tutta l’Udc di mandare a casa l’amministrazione?

Ora però, vorrei che tu, da giovane politico che sei, ma sicuramente non sprovveduto per avere l’onore di ricoprire una così importante carica, facessi una riflessione sul perché tutti e cinque i membri di minoranza, invece di aderire alle lusinghe di Vincenzo Petroni & C. e quindi far cadere il Comune ed aprirsi una facile strada per le prossime elezioni, magari accordandosi con l’Udc, hanno invece scelto la strada più difficile di un accordo programmatico con il sindaco Cianti ed i consiglieri del Pdl.

Lo so, Petroni & C. diranno “per interessi personali, di tutti”. Ma questo lo vedremo.

Io invece penso che abbiano rilevato nel nostro gruppo caratteristiche di qualità, quali: lealtà, rispetto degli accordi firmati, un’attività amministrativa che viene portata avanti con determinazione, la possibilità di offrire ai cittadini di Sutri fatti concreti invece che giochi politici e commissari.

Una decisione responsabile, concreta che ci permetterà di portare avanti opere pubbliche e servizi utili a tutta la collettività. Siamo stati votati per amministrare e non per giocare alla politica specialmente in un momento difficile come questo. Continueremo a farlo con forza.

Il fatto che si sia fatto un accordo con la minoranza, poi, non obbliga l’Udc a fare opposizione. Il partito saprà sicuramente valutare ogni singola azione che l’amministrazione Cianti proporrà.

Sono sempre stato e rimango a disposizione di chi voglia parlare di progetti votati a far vincere Sutri.

Guido Cianti
Sindaco di Sutri


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29 gennaio, 2012

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