Riceviamo e pubblichiamo – Commentando serenamente la nomina delle nuove assessore Maria Antonietta Russo e di Chiara Frontini, sento il dovere di esprimere la piena solidarietà alle donne del Pdl che alle ultime elezioni amministrative del 2008 sono scese in campo in prima persona concorrendo, con risultati apprezzabili, al successo del sindaco Giulio Marini del Pdl e di tutto il centro destra.
In verità le donne del Pdl non erano poi molte. Anzi soltanto tre e il contributo alla vittoria di Marini è venuto da Antonella Stella in Rubini (con 186 voti), di Luana Filipponi (con 160 voti) e di MAria Antonietta Russo (131 voti). Il sottoscritto ha curato, come il nostro Giulio sa, non lo ricorda, ma lo sa bene, la campagna elettorale della Filipponi, che, considerato che concorreva per la prima volta, ha conseguito un risultato di tutto rispetto degno di un politico di lungo corso.
Il lavoro e l’impegno di Maria Antonietta Russo, che era stato già riconosciuto, è stato ora premiato e promosso, con l’incarico più prestigioso, quello di assessore. Grande scelta di Giulio e di tutto il partito. Noi ne condividiamo i motivi e lo spirito.
Per quanto concerne la posizione di Antonella Stella in Rubini, non so se il sindaco Marini ne abbia o meno riconosciuti i meriti. Ho un forte sospetto, ma spero e mi auguro che sia soltanto una mia disattenzione. Di certo, so, che a Luana Filipponi non ha riconosciuto alcunché, non ha dato un fico secco.
L’esperienza professionale della Filipponi, titolare di un avviato studio di consulenza del lavoro, ne avrebbe consigliato il pieno utilizzo sulle tematiche del lavoro oggi più che mai al centro del dibattito politico nazionale, regionale e comunale.
Un vero peccato, perché le donne del Pdl erano soltanto tre per cui, il buon Giulio, non doveva faticare troppo per riconoscere il loro lavoro elettorale e il loro impegno politico. Questo modo di fare politica “chi ha avuto, avuto, avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scordammece ‘o passato, simme ‘e Napule paisa’, è un modo di fare il Pdl deve rigettare.
Quando si mette in piedi una squadra, tutti i candidati hanno pari dignità e tutti meritano i giusti riconoscimenti. Le donne del Pdl che hanno conseguito risultati apprezzabili sono soltanto tre per cui, a parte gli assessorati, un piccolo sforzo era auspicabile oltre che dovuto.
Se vi fosse stata una segreteria politica provinciale vera, avrei protestato nella sede opportuna, ma allo stato delle cose non mi resta che rappresentare le mie doglianze, per ora, a Tusciaweb.
Enzo Napoli
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