Riceviamo e pubblichiamo – Da alcuni giorni sedicenti commedianti sindacalisti e politici dell’ultima ora con a cuore solo il proprio interesse personale, stanno cercando di scaricare in modo strumentale la responsabilità della non apertura del day hospital pneumologico presso l’Andosilla di Civita Castellana alla sottoscritta e alla Cgil.
La situazione ha dell’assurdo in quanto la Cgil si è spesa in modo incisivo per la trasformazione di questa unità operativa, da unità operativa semplice a unità operativa a valenza dipartimentale, perché cosciente dell’utilità di questa specialità in un territorio come quello del distretto 5 dove le patologie determinate dalla silicosi sono all’ordine del giorno, consapevoli inoltre che a dirigere questa struttura c’è una persona altamente qualificata, come la Scavalli.
Quello che questa organizzazione sindacale ha chiesto è che oltre al personale medico altamente qualificato, l’attività assistenziale agli utenti fosse garantita dalla figura professionista deputata ad erogarla e cioè l’infermiere, questo a tutela della popolazione che usufruirà del day hospital. Chissà se esiste un altro ospedale in Italia dove l’assistenza al paziente pneumologico deve essere garantita dalle ostetriche, io stessa sono un’ostetrica e quindi conosco bene il profilo professionale a cui appartengo, l’ostetrica presta assistenza alla donna in gravidanza, durante il parto, il puerperio e al neonato, quindi non ha nessuna competenza per il paziente con problematiche respiratorie.
Noi non vogliamo fare il gioco della Polverini, non vogliamo una sanità scadente, frutto di tagli, non è possibile quindi pensare che perché gli infermieri non vengono assunti le attività devono essere garantite da chiunque viene individuato, anche senza le competenze necessarie, questo chi fa organizzazione sanitaria dovrebbe saperlo, ma ormai in questa Ausl è vero tutto e il contrario di tutto, il dilettantismo gestionale di alcuni dirigenti è dilagante e purtroppo questi sono i risultati. La Cgil è convinta che i cittadini di Civita Castellana hanno diritto a mantenere il proprio Ospedale ma hanno diritto anche ad avere un’assistenza di qualità.
Il day hospital pneumologico non è stato aperto il 15 gennaio non per volontà della Cgil, ma perché chi ha gestito le fasi organizzative non è stato all’altezza del progetto che gli e stato affidato.
Antonella Ambrosini
Segretaria provinciale Sanità Fp Cgil
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