– Il 20 gennaio alle 15 presso la sala conferenze del tempio romanico di San Francesco si terrà (alla presenza del Prefetto, dell’assessore provinciale alla Formazione, politiche sociali e pubblica istruzione, del sindaco di Capranica, dell’assessore del Comune di Vetralla alle Politiche per i Servizi sociali, politiche scolastiche e giovanili, del dirigente dell’ufficio XIV – Ambito territoriale per la Provincia di Viterbo, di rappresentanti della direzione della Ausl e del presidente della consulta provinciale permanente per i problemi della disabilità), a cura dell’istituto comprensivo “G. Nicolini”, la conferenza dal titolo: “Dall’Icf alla cultura inclusiva: presentazione di due progetti interistituzionali per il miglioramento della qualità dell’offerta dei servizi per la disabilità in età evolutiva”.
Nella conferenza saranno presentati due progetti territoriali e interistituzionali (scuola, servizi sociali e Asl) sulla disabilità (secondo il modello Icf metodologia e sistema di classificazione della disabilità prodotto dall’organizzazione mondiale della sanità) pensati e implementati per il territorio del distretto 4, uno progettato con la rete di tutte le istituzioni scolastiche del distretto (che prevede la collaborazione con i servizi sociali di tutti i comuni del territorio e con il terzo settore) finanziato dal Miur e l’altro presentato dai servizi sociali del territorio del distretto, anch’esso pensato per la collaborazione interistituzionale, e finanziato dalla Regione.
Entrambi i progetti nascono in modo complementare sulla base di una storia di buone prassi di integrazione tra le istituzioni ormai attiva da tempo nel territorio del distretto 4. Le due iniziative progettuali sono state pensate per produrre uno sviluppo culturale di tipo inclusivo negli operatori del settore al fine di garantire un capitale professionale dedicato (più preparato, pensante e in comunicazione funzionale), una migliore qualità dei servizi offerti, non con un incremento di risorse ma con un’azione di sviluppo delle stesse sul piano formativo e organizzativo.
Il tutto privilegiando modelli d’intervento che promuovono l’integrazione delle istituzioni/agenzie del territorio e dei professionisti e l’approccio ecologico e sistemico per la pianificazione degli interventi, in risposta ai bisogni delle persone con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, in linea con la filosofia dell’Icf.
Nei due progetti viene declinato il modello e l’intervento con strategie diverse: per l’iniziativa finanziata dal Miur il programma prevede una fase formativa di base (aperta agli operatori scolastici della Asl, dei servizi sociali e del terzo settore, a cui seguirà poi un lavoro di definizione di strumenti e procedure e la loro applicazione nella pratica che riguarderà prevalentemente gli insegnanti; per il progetto dei comuni invece il lavoro sarà complementare a quello precedente dove un team di operatori (consulenti) svolgerà il ruolo di facilitatori per la definizione dei progetti sui singoli casi di bambini con disabilità, e farà da ponte, per un certo periodo, per favorire la comunicazione tra i professionisti delle varie istituzioni/ agenzie del territorio e con contesti di vita (scuola, casa, attività sportive e ricreative) e creare così e consolidare prassi orientate alla qualità nella progettazione di interventi e di eventuali nuovi servizi.
I due progetti nell’insieme vogliono rappresentare un intervento strategico innovativo di sviluppo di territorio verso modelli inclusivi con la possibilità di valutare gli esiti globali dell’intervento sia sui singoli casi sia sui risultati di sviluppo organizzativo.
Inoltre, entrambi i progetti prevedono una valutazione degli esiti con specifici sistemi di indicatori.
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