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– Avrà ragione il sindaco Giulio Marini per il quale la seduta saltata ieri è solo il frutto di una casualità, assenze per lavoro o malattie dei consiglieri di maggioranza o dietro c’è dell’altro?
Sta di fatto che il varo della nuova giunta in rosa si sta facendo particolarmente complicato e con il rinvio di venerdì adesso i capigruppo hanno dovuto programmare una serie di nuove sedute.
Si spera solo che prudentemente abbiano stabilito un congruo numero. Alla fine, sia pure per sbaglio, la maggioranza avrà i numeri. E se non dovesse succedere, Marini si potrà sempre inventare una sorta di premio fedeltà. Ogni presenza un punto e a fine anno il primo classificato si porta a casa una batteria di pentole. Un giusto incentivo per il bravo consigliere.
Dalla prossima settimana si riparte. In maggioranza si sa già che Antonio Fracassini sarà assente, ma ci tiene a precisare: niente di politico, impegni personali.
Su quanto avvenuto ieri, invece: “Non vorrei che ricapitasse di nuovo – osserva Fracassini – il sindaco è libero di prendere le sue decisioni e fare quello che vuole, ma la stessa libertà ce l’hanno anche i consiglieri, quando vogliono”.
Sconsolato Maurizio Tofani dell’Udc, mentre Alvaro Ricci (Pd) prova a scherzandoci sopra.
“Bisognerebbe allargare la giunta a quindici – dice Alvaro Ricci (Pd) – così forse si faranno tutti contenti. A distanza di una settimana il sindaco non riesce a presentare in consiglio la giunta.
Credo che un fatto simile prima non sia mai accaduto”.
Ugo Sposetti (Pd) non ha dubbi: “Questo accade quando si fanno le cose superficialmente, quando cedi alle pressioni dei gruppi e delle correnti. Gli scontenti diventano maggioranza e ce n’è sempre uno dietro l’angolo, pronto a farsi sentire con la propria assenza”.
Giuseppe Ferlicca
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