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Caprarola e Civita Castellana - Antonella Scolamiero ricorda l'Olocausto con i ragazzi delle scuole

Giorno della memoria, il prefetto consegna le medaglie

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Il prefetto Antonella Scolamiero

– 27 gennaio 2012: “Giorno della memoria” e consegna delle “Medaglie d’onore” ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti ed ai familiari dei deceduti.

Quest’anno, in occasione del “Giorno della memoria”, in commemorazione delle vittime dell’Olocausto e dei deportati italiani nei campi nazisti, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero si è recata, per la consegna delle “Medaglie d’Onore” presso la palestra comunale dell’istituto comprensivo di Caprarola.

Il cambio di sede nasce dalla forte volontà del prefetto di onorare ulteriormente il cittadino di origine caprolatta che, unico dei 6 insigniti, ha potuto ritirare, forte e fiero nei suoi 89 anni, il meritato riconoscimento con le proprie mani.

Sono quindi due i testimoni viventi della esperienza della Shoah che il Comune di Caprarola può vantare: lo scorso anno, infatti analogo premio è stato conferito a Loppi. Questo primato ha spinto il sindaco Stelliferi ad aderire alla manifestazione “ Memorie d’inciampo”, promossa lo scorso anno dalla città di Roma in favore delle vittime della deportazione, dando all’iniziativa ancora più significato, poiché rivolta non alla memoria, bensì a testimoni viventi della esperienza della Shoah.

Il prefetto Scolamiero ha quindi comunicato al pubblico presente che davanti alle rispettive abitazioni, è stata incastonata una cosiddetta “pietra d’inciampo”, della grandezza di un sampietrino di ottone lucente, su cui sono stati incisi i dati di questi due concittadini, emblemi, nel proprio paese di origine, della storia dell’Olocausto.

Un altro momento di forte commozione si è verificato quando il prefetto ha ricordato il caporal maggiore Roberto Marchini, al quale l’amministrazione comunale intende intitolare il proprio istituto comprensivo.

Il prefetto Scolamiero si è recato poi a Civita Castellana, dove, in presenza del sindaco Angelini, sono stati premiati gli studenti degli istituti superiori della cittadina, vincitori del concorso “I giovani incontrano la Shoah”. Saranno in 25 a recarsi in visita ad Auschwitz, grazie alla realizzazione di pregevoli elaborati sul tema. Cortometraggi, poesie, temi, disegni, una varietà di lavori che hanno documentato la piena e consapevole partecipazione dei 78 ragazzi coinvolti.

Il prefetto, nell’esprimere pieno apprezzamento anche per la presenza del rabbino Cesare Moscati, rappresentante della comunità ebraica di Roma, che ha arricchito di significato l’ incontro, ha voluto citare la frase che più di ogni altra si erge a simbolo della follia umana: “Arbeit macht frei” – “Il lavoro rende liberi”.

Quella scritta, impressa sull’insegna posta sopra il cancello di ingresso del campo di concentramento di Auschwitz, riassume in sé tutta la menzogna e la crudeltà di cui l’essere umano può essere capace e – continuando nel suo intervento – il Prefetto ha sottolineato quanto l’umanità esiga che ciò che è avvenuto in quell’epoca non accada più, in nessun luogo e in nessun tempo.

Rivolgendosi sempre al numeroso pubblico giovane presente – ha aggiunto – è di enorme importanza che le nuove e future generazioni facciano proprio questo insegnamento, nel modo più vivo e partecipato possibile, perché sarete proprio voi, attraverso il dibattito, le domande, i “perché” indispensabili alla comprensione della tragicità di quegli eventi, a tenere in vita una “Memoria”, quale messaggio universale nel tempo.


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27 gennaio, 2012

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