Riceviamo e pubblichiamo la relazione del presidente dell’Ordine degli avvocati di Viterbo Luigi Sini a margine dell’assemblea generale degli iscritti, tenutasi questa mattina nell’aula avvocato Eugenio Fiore Melacrinis – Care colleghe e cari colleghi,
al termine del mio primo mandato di presidente dell’Ordine degli avvocati di Viterbo, incarico che grazie a voi ho avuto l’onore di ricoprire, lasciatemi in primo luogo salutare e – soprattutto – ringraziare i carissimi colleghi avvocati Cristina M. Minciotti, tesoriere uscente, ed Ercole Rita con i quali ho diviso la gran parte della mia esperienza di consigliere dell’Ordine.
Grazie a loro per tutto quello che hanno fatto nel corso di questi lunghi anni insieme, soprattutto grazie per il loro impegno serio ed equilibrato, che spesso ha saputo – e dovuto – moderare le rigidità del mio carattere. Grazie per la loro sempre competente preparazione e per la loro capacità di non dare mai nulla per scontato. Grazie di cuore per tutto.
Come saprete, hanno deciso di non riproporre le loro candidature, lasciando il posto a nuove forze. Questa è una caratteristica del nostro Ordine di cui andare fieri, che ha consentito e consentirà nel futuro un sicuro e continuo ricambio all’interno del nostro organo di governo. Una tradizione inaugurata dal presidente avvocato Franco Rossi nel 1998, di cui sempre invidierò la lungimiranza, tipica di una mente giovane ed aperta come la sua. Grazie anche a lui per tutto quello che mi ha insegnato.
Ora sono in corso le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine. Mi appello al senso di responsabilità di ciascuno di noi perché oggi, come mai prima d’ora, l’avvocatura deve saper esprimere liberamente e con coscienza i suoi rappresentanti.
Sono in corso profondi cambiamenti, ai quali dobbiamo guardare con fiducia. Sono convinto che l’avvocatura saprà in ogni caso reagire agli attacchi che le provengono da più parti, spesso frutto di idee preconcette e disinformazione. Da domani avranno luogo, prima in Cassazione e poi presso le sedi di ogni Corte d’Appello, le cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Domani, presso la Corte di Cassazione, sarà presente il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, al solo fine di leggere un comunicato, che verrà ripetuto dai presidenti distrettuali nelle cerimonie che si terranno due giorni dopo in Corte di Appello. Dopo di che i presidenti lasceranno le aule, senza clamore. Non so quale risultato potrà avere questa forma di “protesta”, forse nessuno. Tuttavia gli unici nostri strumenti di lotta sono il ragionamento e la parola e a questi non dobbiamo mai rinunciare, portando ovunque le nostre ragioni.
Per questo, nei prossimi giorni, si è deciso di intervenire anche presso i quotidiani locali, facendo sentire la nostra voce. Personalmente sono però anche convinto della assoluta necessità e importanza del lavoro e dell’impegno di ciascuno di noi nella quotidiana esperienza lavorativa. Fornire ai propri clienti un servizio adeguato, serio, professionalmente corretto è il miglior biglietto da visita per ogni buon professionista, senza così dover temere la logica perversa di una “concorrenza” del mercato, che nulla ha a che fare con le professioni.
Non so se la concorrenza possa realmente regolare il nostro “mercato”, certo è che negli ultimi anni l’Ordine di Viterbo ha visto una considerevole riduzione delle iscrizioni e un particolare aumento delle cancellazioni. E così, a fronte di un numero medio di circa 40/45 nuove iscrizioni all’albo registrate negli anni precedenti al 2010, peraltro sempre crescenti di anno in anno, nel corso del passato biennio si sono registrate, per ciascun anno, soltanto 16 nuove iscrizioni all’albo. L’anno 2010 ha poi visto il maggior numero di cancellazioni volontarie mai registrato nella storia del foro, con 10 colleghi che volontariamente hanno deciso di lasciare la professione.
Sembra di leggere, nei numeri, una debole inversione di tendenza rispetto al vertiginoso aumento degli iscritti che si è avuto negli anni ’90 e nel primo decennio del nuovo millennio, che ha portato il nostro foro dagli appena 120 iscritti ai 588 attuali. Per rispondere a chi ci definisce una “casta”, attaccata ai nostri privilegi (quali, io, dopo 22 anni, ancora non l’ho capito), fornisco alcuni dati, basati sul numero degli iscritti a giugno 2011:
575 iscritti
452 hanno meno di 50 anni (78,61%)
234 ne hanno meno di 40 (40,70%)
286 sono donne (49,74%), oggi già abbiamo superato il 50%
appena 49 sono figli di avvocati (8,70%)
Da anni la nostra categoria ha aperto le porte ai giovani e alle donne. Dice il falso chi afferma che solo i figli degli avvocati possono iscriversi ai nostri albi.
L’attività del consiglio, nel biennio 2010-2011, è proseguita nel solco già tracciato dai precedenti consigli, portando avanti parallelamente l’attività amministrativa e quella disciplinare.
Per quanto riguarda l’attività disciplinare devo segnalare che sono pervenuti nell’anno 2010 n. 49 esposti (in parte provenienti da privati e in parte da Uffici giudiziari). Nel corso dello stesso anno sono stati aperti n. 5 procedimenti disciplinari, sono stati archiviati n. 27 esposti e depositate n. 11 decisioni disciplinari. Nel corso del 2011, invece, sono pervenuti n. 58 esposti, aperti n. 4 procedimenti disciplinari, depositate n. 3 decisioni ed archiviati n. 54 esposti.
Il consiglio ha ritenuto di porre particolare attenzione anche alla redazione delle motivazioni di archiviazione, venendo incontro sia alle legittime aspettative delle parti private, che hanno il pieno diritto di conoscere e comprendere le ragioni per le quali il consiglio ha ritenuto di non dar seguito alle loro istanze, sia a quelle dei colleghi in quanto si è ritenuto di valorizzare l’interesse dell’iscritto ad avere una adeguata e compiuta valutazione del loro legittimo operato, anche al fine di prevenire eventuali azioni risarcitorie in sede civile, fornendo per quanto possibile una esauriente motivazione assolutoria.
Sul fronte della formazione professionale il consiglio, anche negli anni 2010 e 2011, è stato in grado di fornire gratuitamente agli iscritti una serie di incontri che hanno visto una più che soddisfacente partecipazione non solo degli iscritti all’Ordine di Viterbo, ma anche di fori limitrofi, proseguendo nella collaborazione con l’Ateneo cittadino con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione, già deliberata sotto la presidenza dell’avvocato Riccardo Micci, che ne era stato promotore.
Al riguardo deve segnalarsi, peraltro, che il consiglio nel corso del 2011 ha ritenuto di ridurre il numero degli incontri da inserire nel Piano dell’Offerta Formativa che deve essere inviato al Cnf entro il 30 ottobre di ogni anno, adeguandosi in tal senso anche per il corrente anno 2012.
Ciò in quanto si è osservato che l’offerta formativa proveniente dalle associazioni forensi attive sul territorio (Camera Penale, Camera Minorile ed Aiaf) è in grado di integrare adeguatamente quella del consiglio, fornendo così nel complesso una scelta più che soddisfacente. Si è poi osservato che, nel corso dell’anno, era anche possibile organizzare nuovi eventi di particolare interesse, tali da integrare l’offerta.
L’Ordine di Viterbo, anche nel passato biennio, ha avuto l’onore di prendere parte a diversi progetti, nell’ambito della organizzazione denominata Carta Europea, in collaborazione con colleghi francesi, spagnoli, romeni e polacchi (Progetto Euromed e progetto Dafne), dando così un respiro internazionale alla nostra avvocatura, unica in Italia a partecipare al programma unitamente al foro di Verona. Un ringraziamento particolare all’avvocato Stefano Brenciaglia che, insieme ai colleghi che se ne sono occupati in modo fattivo, ha dato lustro e continuerà a darlo al nostro foro.
Molti sono poi gli impegni e i compiti che l’Ordine ha dovuto affrontare in questi due anni, segnati da varie riforme e innovazioni.
L’obbligatorietà della posta elettronica certificata è stata una grande sfida che il consiglio ha accettato senza riserve. Siamo tra i pochi Ordini che hanno inviato nei termini al ministero l’elenco delle pec, in modo tale da renderle pubbliche. Tutti conosciamo l’importanza della pec, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni provenienti dagli uffici giudiziari che sostituiranno, a breve, le notifiche e gli avvisi di cancelleria.
Nel nostro piccolo abbiamo deciso – lo ha voluto, con grande determinazione, il consigliere segretario avvocato Antonella Giannini, alla quale va tutto il merito – di inviare l’avviso della convocazione dell’assemblea odierna tramite pec, con notevole risparmio economico rispetto al tradizionale invio con raccomandata. Il Consiglio si auspica che, presto, tutti i Colleghi vorranno attivare la propria pec per rendere così più dinamici i rapporti con l’Ordine.
In questa ottica, ricorderete, è stata di recente inviata a tutti gli iscritti l’ultima circolare esplicativa in materia di modifiche alla disciplina del versamento del contributo integrativo di iscrizione a ruolo. Lo studio che ha visto impegnato il consiglio proprio su tale questione, ha consentito di modificare in senso più favorevole ai cittadini alcuni orientamenti, più restrittivi, che erano stati inizialmente forniti dalle cancellerie. Si è così ad esempio chiarito che nessun versamento integrativo è dovuto dal creditore che interviene nelle procedure esecutive, così come si è ancora chiarito che nessuna dichiarazione separata deve essere fatta dal difensore nel caso di modifica della domanda, riconvenzionale o chiamata in causa, che invece può essere contenuta nel corpo dell’atto stesso.
Ritengo peraltro doveroso segnalare che il consiglio ha trovato nel dirigente e nei funzionari delle cancellerie degli interlocutori pienamente disponibili a un confronto e al dialogo, nel comune intento di trovare le migliori soluzioni per un efficiente funzionamento dell’amministrazione della giustizia, nella comune consapevolezza della criticità dell’intero sistema.
Nello stesso senso il consiglio ha manifestato la propria disponibilità ad ogni forma di collaborazione con la magistratura, nel reciproco rispetto dei ruoli e delle funzioni, trovando spazi di dialogo diretti a migliorare il servizio giustizia. La nuova circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2012/2014, adottata dal plenum del Consiglio superiore della magistratura nella seduta del 21 luglio 2011, ha infatti riaffermato gli spazi a disposizione dell’avvocatura nella formazione delle tabelle, che rappresentano il cardine della struttura organizzativa degli uffici, in quanto dirette a delineare l’organigramma dell’ufficio, la sua eventuale ripartizione in sezioni, l’assegnazione alle stesse dei singoli magistrati e i criteri di distribuzione degli affari giudiziari.
La procedura di formazione della proposta tabellare, da sottoporre al consiglio giudiziario, prevede infatti l’obbligatoria interlocuzione con i consigli dell’Ordine degli avvocati, ai cui presidenti i dirigenti sono tenuti a richiedere contributi sugli interventi ritenuti opportuni ai fini della migliore organizzazione dell’ufficio.
A tal fine, con nota dell’ottobre dello scorso anno, il consiglio ha inviato una proposta preliminare al presidente del tribunale chiedendo che, nella redazione del progetto tabellare, fosse valutata la possibilità di assegnare il ruolo delle esecuzioni mobiliari e delle locazioni, ad uno dei Got di nuova nomina, al fine di liberare il magistrato togato che attualmente si occupa di dette materie dei suddetti ruoli, generalmente attribuite a Got, assegnando allo stesso un ruolo ordinario proveniente sia dalle nuove iscrizioni sia da quelli già assegnati agli altri magistrati, in modo da favorire anche lo smaltimento dell’arretrato. Come molti di voi sapranno, infatti, il magistrato addetto a quei ruoli lascerà nei prossimi mesi il tribunale di Viterbo e dovrà essere quindi sostituita da altro magistrato.
Si è ritenuto pertanto utile suggerire al presidente di assegnare le materie delle esecuzioni mobiliari e delle locazioni, come avviene in moltissimi tribunali e già nelle sezioni distaccate del nostro tribunale, a un giudice onorario, in modo che al nuovo magistrato che verrà nominato in sostituzione dell’attuale possa essere assegnato un ruolo ordinario, favorendo così anche lo smaltimento degli affari.
Ritengo doveroso segnalare, in generale, l’ampia dimostrazione di disponibilità che il presidente del tribunale ha sempre manifestato nei confronti del foro e delle sue esigenze, compatibilmente con le difficoltà che l’amministrazione di un ufficio giudiziario necessariamente comporta.
Sull’argomento del funzionamento del tribunale permettetemi di segnalarvi una nota senz’altro positiva, ovvero la completa copertura dell’organico dei magistrati a seguito della presa di possesso, avvenuta proprio nella giornata di ieri, di un nuovo magistrato che sarà assegnato al ruolo civile attualmente affidato ai Got. Dopo la copertura del ruolo vacante della sezione distaccata di Montefiascone, rimasta scoperta per quasi due anni, finalmente oggi possiamo dire con orgoglio che il nostro Tribunale può riprendere a funzionare a pieno regime.
Molte altre cose resterebbero da aggiungere, voglio però terminare scusandomi con il foro per i disagi che la dismissione del servizio Polisweb Nazionale ed il passaggio al servizio Polisweb Pct ha comportato agli iscritti. Ci stiamo attivando per superare, quanto prima, il problema che è molto sentito da parte di tutti, in quanto l’accesso ai ruoli e la loro consultazione on-line era ed è senza dubbio una risorsa preziosissima per l’avvocato. Devo però, a parziale discapito del consiglio, segnalare che nessun aiuto ci è giunto dal Ministero, nonostante diversi tentativi di contattare il Dgsia, ovvero il dipartimento che si occupa della questione.
Prima di concludere permettetemi di rivolgermi a tutti i consiglieri che, in questo biennio, con me hanno fatto parte del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Viterbo, ringraziandoli uno per uno. Non me ne vorranno, ne sono certo, se rivolgo un particolare ringraziamento al consigliere segretario avvocato Antonella Giannini, vero “motore” del consiglio e dell’Ordine, insieme alle carissime Laura e Deborah.
Concludo, infine, ricordando chi ci ha lasciato in questi ultimi due anni e non è più tra noi, ma è sempre qui in queste aule, chi con il suo sorriso, chi con la sua gentilezza, chi con la sua simpatia. Permettetemi di ricordarli tutti per nome: Ada Manganello, Alessandro Ranaldi, Giovanni Baldini, Roberto Checchia, Pio Falcioni, Giovanni Fornaciari, Giuliano Perugi e Roberto Ferrazzani. Un caro pensiero a loro e alle loro famiglie da parte di tutto l’Ordine.
Vi saluto anche a nome dell’intero consiglio,
Luigi Sini
Presidente dell’Ordine degli avvocati di Viterbo
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