– Fioroni & co. preparano il partito cattolico?
Sarebbero già al secondo incontro. Il primo a Todi lo scorso ottobre, il secondo il 13 dicembre, anche se nessuno di loro ammette che ci sia un collegamento tra le due riunioni.
“L’incontro di dicembre – si legge in un lancio dell’agenzia Adista – si è svolto in un istituto religioso a Roma e sembra essere proprio il secondo passo dopo Todi, sia per i partecipanti sia per gli obiettivi”.
Tra gli uomini di spicco elencati nel lancio di Adista ci sarebbe il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, il neoministro Andrea Riccardi, i centristi ortodossi Casini e Cesa e, appunto, l’ex ministro del Partito democratico Giuseppe Fioroni.
“Lo scopo – dice ancora Adista – sarebbe l’elaborazione di un manifesto, chiamato “Iniziativa per l’Italia”, aperto anche alla cultura laica, ma saldamente ispirato dai cattolici. Un progetto prepolitico, ha spiegato Bonanni, secondo il quale la comunità cristiana deve animare i settori nei quali maturano mentalità e si affinano competenze, dove si fa cultura sociale e politica”.
Oltre al numero uno della Cisl e a Giuseppe Fioroni, sarebbe coinvolto anche il ministro Andrea Riccardi che ha spiegato al Corriere della Sera che “in Italia, da qualche mese sta emergendo una grande voglia di fare politica che viene dal sociale e dal mondo cattolico”.
Fioroni, da sempre nell’area democratica più vicina ai cattolici, secondo l’Adista, è uno dei punti di riferimento di questo movimento politico in via di formazione.
“Si tratterà però di vedere cosa ne pensa il “popolo cattolico” – aggiunge Adista -. I dati di un recentissimo sondaggio Acli-Ipsos sui cattolici nell’attuale scenario politico italiano non sono univoci: solo il 9 per cento degli intervistati vorrebbe un “partito cattolico”, mentre più della metà dei cattolici è convinta che i vari movimenti e associazioni sono assai diversi tra loro e quindi incapaci di trovare una posizione comune”.
Tutto è ancora da vedere, insomma. Intanto però pare che in calendario ci sia un ulteriore incontro. “Prossimo appuntamento – dice infine il lancio -, stavolta pubblico, il 20 gennaio a Napoli, quando il manifesto verrà lanciato ufficialmente. E poi a Milano, a marzo, segno che l’iniziativa vuole assumere un rilievo nazionale”.
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