Riceviamo e pubblichiamo – Il piano casa della Regione Lazio ha trovato momenti di articolato dibattito nella seduta del consiglio comunale di ieri, in quanto importante innovazione che tratta le sue principali opportunità con l’applicazione della legge regionale n. 10/2011, una legge istituita per ampliare le possibilità offerte ai cittadini e alle imprese di intervenire sull’edilizia esistente a favore soprattutto dell’offerta abitativa.
La Regione Lazio, con le modifiche apportate alla legge regionale 21/09, di fatto ha recepito il “Piano Città” contenuto nel decreto legislativo “Sviluppo”, assegnando un forte e decisivo ruolo ai Comuni nel definire le aree su cui è possibile la “riqualificazione incentivata”.
Nella previsione di possibili interventi, di iniziativa pubblica e/o privata, l’Udc ha posto massima attenzione sugli aspetti più delicati della questione, attivandosi per una diminuzione del 30% degli “oneri di urbanizzazione primaria e secondaria” previsti dallo stesso piano casa, sulla prima abitazione che interessa la maggioranza delle famiglie.
Altra proposta dell’Udc, è stata quella di prevedere una riduzione del 30 per cento dei costi di costruzione a vantaggio degli affittuari o degli acquirenti di appartamenti di edilizia sociale, consentendo una diminuzione proporzionale sul canone di locazione o sul prezzo di cessione dell’alloggio; il tutto potrà essere regolamentato in sede di stipula di apposita convenzione tra Comune e soggetto attivatore.
Maurizio Tofani
Segretario comunale Udc
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